Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Saverio Cenderelli e Giovanni Mascellani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Lunedì 26 settembre 2016
Gb 1, 6-22; Sal 16
Vangelo secondo Luca (9, 46-50)
Consacrazione della Cattedrale di Pisa



Preghiera Iniziale


Ascolta, Signore, la mia giusta causa,
sii attento al mio grido.
Porgi l'orecchio alla mia preghiera:
sulle mie labbra non c'è inganno.
Dal tuo volto venga per me il giudizio,
i tuoi occhi vedano la giustizia.
Saggia il mio cuore, scrutalo nella notte,
provami al fuoco: non troverai malizia.
Io t'invoco poiché tu mi rispondi, o Dio;
tendi a me l'orecchio, ascolta le mie parole,
mostrami i prodigi della tua misericordia,
tu che salvi dai nemici chi si affida alla tua destra.
(Salmo 16)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande.
Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande».
Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».






Medita


Credo sia sempre presente, in qualche angolo buio del nostro cuore, il desiderio di essere “il più grande”, oggi si dice: un leader; e non importa tanto l'ambito in cui mi posso affermare, in cui mi posso erigere come “più grande”: potrebbe essere la politica, l'economia, la cultura ma anche il coro della Messa della domenica, il consiglio parrocchiale, il gruppo di animazione… L'importante è che io sia considerato, cercato, consultato, tenuto di considerazione perché “sono un tipo in gamba”, “sono uno che ne capisce”, “sono uno che vede più in là di altri”. Oggi è sempre più difficile cercare di far fruttificare i propri talenti e non cadere nella tentazione di “sentirsi come Dio” perché si è stati bravi nel fare quel determinato discorso, quella bell'azione, quell'ottima predica; c'è un po' la tendenza a credere che la vita sia vissuta bene se la si vive sotto i riflettori, in evidenza, guardati ed invidiati da molti se non da tutti. È un po' la tentazione che ha subito il Cristo alla fine del digiuno di quaranta giorni: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo» (Lc 4, 6-7). Sappiamo la risposta che ha dato Gesù a Satana, ma qui sembra ci indichi una strada più semplice da capire, più alla nostra portata di creature limitate e fragili: guardare un bambino. Credo che il bambino sia l'invenzione più bella che Dio abbia fatto per l'uomo: osservare un bambino che comincia a conoscere prima il suo corpo, poi le persone che gli stanno accanto e, infine, il mondo che gli gira intorno è un'esperienza emozionante. Non c'è malizia, non c'è invidia, non ci sono doppi sensi, c'è l'esitazione tra la voglia di esplorare, conoscere e il timore di essere lasciato solo, ma, se il bambino cresce circondato da affetto, è sempre pronto a fidarsi di chi gli sta accanto. È ciò che ci chiede Gesù oggi: avere massima fiducia in lui come lui ce l'ha in noi. Ci chiede di camminare per Lui, con Lui e in Lui ed essere convinti che, anche nella notte più buia, Lui ci è accanto anche se non lo percepiamo, anche se non sono riuscito a passare quell'esame che hanno passato tutti, non ho fatto una bella carriera lavorativa, non ho un talento da sfoggiare in televisione, non sono così intelligente da essere richiesto nei migliori salotti intellettuali, non sono così bello da essere chiamato a fare del cinema.





Per Riflettere


Allora Giobbe si alzò e si stracciò il mantello; si rase il capo, cadde a terra, si prostrò e disse: «Nudo uscii dal grembo di mia madre, e nudo vi ritornerò. Il Signore ha dato, il Signore ha tolto, sia benedetto il nome del Signore!». In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di ingiusto. (Gb 1, 20-22)


Se non ritornerete come bambini, non entrerete mai.
La mia porta sarà chiusa per il ricco e per il forte,
per tutti quelli che non hanno amato, per chi ha giocato con la morte,
per gli uomini per bene, per chi cerca la sua gloria,
per tutti quelli che non hanno amato e per i grandi della storia.
Se non ritornerete come bambini, non entrerete mai.
(Claudio Chieffo)






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