Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Saverio Cenderelli e Giovanni Mascellani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Martedì 13 settembre 2016
1Cor 12, 12-14.27-31a; Sal 99
Vangelo secondo Luca (7, 11-17)
San Giovanni Crisostomo



Preghiera Iniziale


Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.
Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.
Perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.
(Salmo 99)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla. Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo». Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.






Medita


San Luca ci riporta l'episodio della vedova di Nain subito dopo quello del centurione di Cafarnao come se, appena guarito il servo del centurione, incontrasse il corteo funebre della vedova. In realtà Nain e Cafarnao sono lontane una trentina di chilometri: chissà cosa è successo in quel tragitto con tutta la folla che lo seguiva? Chissà se Gesù è passato per la città di Nazaret, visto che non era troppo lontana. Magari c'erano dei parenti da salutare… Sono veramente scarne le notizie sulla vita privata di Gesù, come se non fosse importante conoscerla.
E non sembra importante conoscere né il nome della vedova né il nome di suo figlio che viene trasportato verso la tomba. Non ci sono servi o anziani che vanno da Gesù a chiedergli di fare qualcosa: è una vedova senza nome che piange il figlio, il suo unico figlio ed unico sostegno; è diventata, ormai, una nessuno per la società di allora.
Quanto è grande il dolore di una madre, vedova, che perde l'unico figlio? Quanto sarà stata grande la sua disperazione? Ma Gesù si commuove e patisce insieme a lei; non le chiede neanche di credere, solo di non piangere e le restituisce il figlio: nient'altro.
Quante mamme senza nome, oggi piangono i loro figli perché affogati nel mar Mediterraneo? Oppure uccisi da bombe intelligenti? O da fanatici di un dio assurdo? O dalla fame causata dall'opulenza di pochi? O da malattie curabili con farmaci inaccessibili? O da servizi d'ordine violenti e prepotenti?
“Veramente tu sei un Dio misterioso” (Is 45, 15).





Per Riflettere


«Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti». (Mc 10, 45)

Signore,
ricordati non solo degli uomini di buona volontà,
ma anche di quelli di cattiva volontà.
Non ricordarti di tutte le sofferenze che ci hanno inflitto.
Ricordati invece dei frutti che noi abbiamo portato
grazie al nostro soffrire:
la nostra fraternità, la lealtà, il coraggio,
la generosità e la grandezza di cuore
che sono fioriti da tutto ciò che abbiamo patito.
E quando questi uomini giungeranno al giudizio
fa' che tutti questi frutti che abbiamo fatto nascere
siano il loro perdono!
(Di uno sconosciuto prigioniero del campo di sterminio di Ravensbruck,
lasciata accanto al corpo di un bambino morto)






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