Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Saverio Cenderelli e Giovanni Mascellani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Lunedì 12 settembre 2016
1Cor 11, 17-26.33; Sal 39
Vangelo secondo Luca (7, 1-10)



Preghiera Iniziale


Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.
Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».
(Salmo 39)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù, quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, entrò in Cafàrnao. Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l'aveva molto caro. Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. Costoro, giunti da Gesù, lo supplicavano con insistenza: «Egli merita che tu gli conceda quello che chiede – dicevano –, perché ama il nostro popolo ed è stato lui a costruirci la sinagoga».
Gesù si incamminò con loro. Non era ormai molto distante dalla casa, quando il centurione mandò alcuni amici a dirgli: «Signore, non disturbarti! Io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto; per questo io stesso non mi sono ritenuto degno di venire da te; ma di' una parola e il mio servo sarà guarito. Anch'io infatti sono nella condizione di subalterno e ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va'!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa' questo!”, ed egli lo fa».
All'udire questo, Gesù lo ammirò e, volgendosi alla folla che lo seguiva, disse: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande!». E gli inviati, quando tornarono a casa, trovarono il servo guarito.






Medita


Chissà se il centurione che “ha udito parlare di Gesù” era rimasto colpito da ciò che diceva, che testimoniava incessantemente riguardo alla misericordia del Padre, oppure se era rimasto l'unica persona a cui rivolgersi per cercare di far guarire il suo servo che “aveva molto caro”. Ma il Cristo non si scompone; su insistenza di alcuni anziani si avvia comunque ad incontrare questo nemico del suo popolo: è un romano, ma ama il popolo ebraico, non è un aguzzino né uno che non si fa coinvolgere dalle usanze del popolo sottomesso, non se ne è lavato le mani. Questo centurione ha cercato il Cristo e lui, comunque, si fa trovare, si fa coinvolgere, è disposto a “sporcarsi le mani” per ciascuno di noi che decide di chiamarlo perché è in difficoltà ed è così grande la fede di quest'uomo che arriva a meravigliare anche Gesù.





Per Riflettere


Amore, fede ed umiltà: un potente mix cui il Cristo non sembra resistere…

Dammi il supremo coraggio dell'amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose, o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi, onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore, e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita
nella morte, alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore, che accetta l'offesa,
ma disdegna di ripagarla con l'offesa.
Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo.
(Kahlil Gibran)






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