Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Saverio Cenderelli e Giovanni Mascellani Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Mercoledì 7 settembre 2016
1Cor 7, 25-31; Sal 44
Vangelo secondo Luca (6, 20-26)



Preghiera Iniziale


Ascolta, figlia, guarda, porgi l'orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre;
il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.
Entra la figlia del re: è tutta splendore,
tessuto d'oro è il suo vestito.
È condotta al re in broccati preziosi;
dietro a lei le vergini, sue compagne,
a te sono presentate.
(Salmo 44)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell'uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione. Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete. Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».






Medita


Gesù ha appena designato i Dodici ed ha deciso di scendere in mezzo alla gente che lo cerca. Chissà che ressa attorno a lui anche solo per toccarlo, perché basta toccarlo e si è guariti; e lui non si scompone, non si crogiola nel “bagno di folla”, non sembra gratificato da tutta questa attenzione. Anche in quella situazione non perde occasione per metterci in guardia.
“Beati voi…”. Non è facile dire a qualcuno che ha fame o che non riesce ad arrivare a fine mese: “Beato te!” e credo sia ancora peggio sentirselo dire: “Ma come? Non ho di che vestirmi, vedo i miei figli morire di fame, la loro madre che piange disperata e tu mi vieni a dire che sono beato?”. Messa così, queste parole sembrano un'assurdità!
Forse occorre cambiare prospettiva e partire dalla fine delle beatitudini: scegliere Cristo sempre e comunque. Allora il povero è beato, ma perché ha donato tutto per seguire Gesù, l'affamato è beato perché si è tolto anche l'ultimo pezzo di pane dalla bocca per darlo a chi ne aveva più bisogno, colui che piange sarà consolato perché si misura con l'impotenza di non riuscire a fare di più per alleviare la sofferenza di chi gli sta accanto e sarà beato colui che avrà scelto di non svendere la propria fede in Cristo per compiacere gli uomini o per potersene stare tranquillo nel suo guscio.





Per Riflettere


“La sofferenza patita per Cristo non è rantolo di morte, ma dolore di parto”. (dal sito dell'Ordine dei Carmelitani)

All'inizio del giorno,
Dio, ti chiamo.
Aiutami a pregare.
C'è buio in me, in te invece c'è luce;
sono solo, ma tu non m'abbandoni;
non ho coraggio, ma tu mi sei d'aiuto;
sono inquieto, ma in te c'è la pace;
c'è amarezza in me, in te pazienza;
non capisco le tue vie,
ma tu sai qual è la mia strada.
Signore,
qualunque cosa porti con sé questo giorno,
il tuo nome sia lodato.
Io confido in te.






Torna su: Indice Mese SETTEMBRE 2016

Home Page



Home Page