Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



VENERDÌ 19 Settembre 2008
Vangelo secondo Luca (8,1-3)
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In quel tempo, Gesù se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio.

C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Magdala, dalla quale erano usciti sette demoni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni.



Il mese di agosto è stato interamente curato da: Mons. Enzo Lucchesini, vicario episcopale per la vita consacrata
 


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Sembra un brano dal quale non c'è nulla da trarre, se non un'insignificante notizia di cronaca. Ma già l'associazione di queste donne al cammino di Gesù e dei discepoli merita di essere sottolineata. Come è nata? Sono state oggetto della premura del Signore, Luca dice che "erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità", ora ricambiano con la fede e la collaborazione. La "guarigione" più significativa sembra averla ottenuta Maria di Magdala, un piccolo villaggio sul lago: da lei erano usciti sette demoni. Nella teologia dei numeri usata dai vangeli, il numero sette indica la pienezza; era stata una peccatrice di vaglia, per questo è citata per prima. Anche il fatto stesso che fossero donne merita una sottolineatura; appartenevano a quel mondo minore che, specialmente al tempo di Gesù, aveva poco peso nella società. Magari economicamente non avevano problemi, visto che "assistevano con i loro beni" Gesù e i dodici; qui Luca ci dice che i "beni" non sono un male in se stessi, purché siano usati...bene, con generosità.

Dal piccolo sommario che abbiano in esame emergono altre indicazioni: innanzitutto la vita di Gesù è un continuo camminare per annunziare, e così dovrà essere quella della Chiesa. I Dodici "stavano con lui", facevano vita comune, ne condividevano l'attività, si formavano avendolo come maestro e modello; nessun discepolo diviene tale per altra via. Infine, come già accennato, il ruolo delle donne. Sia nella sequela che nell'annunzio. Sembra una funzione materna, attiva e generosa verso la piccola comunità itinerante. La loro presenza dice una rottura con la mentalità dominante. I rabbini insegnavano che la donna non era tenuta ad osservare la Legge , essendo stata data per gli uomini. In Gesù ogni barriera tra uomo e donna cade; così già nella comunità cristiana degli inizi, dagli Atti e dai Vangeli, sappiamo che il ruolo della donna diventa subito notevole. Influenza il cambiamento anche l'incipiente riflessione su Maria, tipo della Chiesa e del credente, arca dell'Alleanza in cui ha dimorato l'Altissimo, nuova Eva. Il servizio "materno", come lo abbiamo chiamato, porterà le donne, con Maria, sotto la Croce, poi dentro il sepolcro nel mattino della risurrezione e le renderà le prime testimoni dell'evento. Intanto il piccolo gregge comprende anche loro.



Per Riflettere
 

Constatiamo nella vita quotidiana che la donna è insostituibile maestra d'amore, anche nella Chiesa; è capace di insegnarne i piccoli e i grandi gesti con il suo esempio e con il suo sacrificio.






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