Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



GIOVEDÌ 11 Settembre 2008
Vangelo secondo Luca (6,27-38)
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In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: " A voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano". A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l'altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. Da' a chiunque ti chiede; a chi prende del tuo, non richiederlo. Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene a prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell'Altissimo; perché egli è benevolo verso gli ingrati e i malvagi.

Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio".



Il mese di agosto è stato interamente curato da: Mons. Enzo Lucchesini, vicario episcopale per la vita consacrata
 


Medita


Questo brano evangelico marca fortemente la diversità cristiana. Amare è un sentimento comune ad ogni uomo; soprattutto essere amati è il grande desiderio. Amare chi? Fino a che punto? Dio ci ha amato mentre eravamo peccatori, ricorda San Paolo, in Gesù si è totalmente donato per riscattarci da questa condizione. I discepoli devono seguirlo su questa strada. Perciò il cristiano deve amare i nemici: ossia non deve avere nemici, ma guardare anche a coloro che lo odiano per far loro del bene, a quanti lo maledicono per chiedere che la benedizione di Dio scanda su di loro, a quanti lo maltrattano per intercedere per loro. Tutti ricordiamo Gesù mentre prega sulla Croce: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno.."(Lc 23,34). Insomma, il cristiano deve fare del bene "senza sperarne nulla...non giudicare...perdonare...dare..." Un versetto in particolare disegna il progetto che è su di lui: "Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro"(56)

Quel Dio che davanti a Mosè si proclamò sul Sinai: "Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di grazia e di fedeltà (Gn 34,6) vuole avere un' immagine di sé in altri figli, oltre all'Unigenito, che ne siano trasparenza, ed ha chiamato tutti noi battezzati nel suo nome ad esserlo. L'avventura è entusiasmante e faticosa insieme. Richiede la conversione di ogni fibra del cuore, il ribaltamento di ogni giudizio, specialmente quando si vive in una cultura che insegna a schiacciare il nemico, ad abbattere ogni ostacolo pur di riuscire ad essere il primo, il più forte, il più ricco...il baciato dal successo. Ma l'amore è avere o donare, possedere l'altro o offrirsi a lui per renderlo felice e non solo in modo episodico, effimero, ma per avviarlo su una via che lo renda felice sempre, totalmente felice? Amare veramente, potremmo affermare, è aiutare l'altro ad accogliere l'amore di Dio, a vivere in quel Dio che è amore anche per i figli difficili. E' lui che ama dire: "Ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione".



Per Riflettere
 

Hai dei nemici? Custodisci nel cuore sentimenti di rifiuto, di odio, o cerchi un cammino che, con l'aiuto dello Spirito Santo e anche della comunità, ti consenta di offrire il tuo amore perdono?





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