Ascolta e Medita Ottobre 2019 Come inserire un font di Google
Vangelo Quotidiano - Vangelo del Giorno con commento - Vangelo e Preghiere

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti


Giovedì 31 ottobre 2019

Letture
Rm 8, 31b–39; Sal 108
Vangelo secondo Luca (13, 31–35)

Santo del Calendario
31 Ottobre - S. Alfonso Rodriguez Religioso.

Preghiera Iniziale

I cieli narrano la gloria di Dio,
e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio
e la notte alla notte ne trasmette la notizia.
Non è linguaggio e non sono parole
di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra si diffonde la loro voce
e ai confini del mondo la loro parola.
(Salmo 19)

Ascolta - Vangelo

In quel momento si avvicinarono alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere».
Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”.
Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».




Medita

Le folle cercano Gesù, il potere lo osserva. I discepoli lo ascoltano con fiducia perché lo considerano un profeta; i farisei, invece, lo ritengono un impostore. Proprio i farisei lo invitano a partire per sfuggire all'ira di Erode. In apparenza è un gesto di amicizia, in realtà cercano pretesti per liberarsi di Gesù. Lo considerano un pericolo, un rabbi che stravolge la tradizione dei padri. È vero, Gesù non si presenta come un agitatore politico, ma l'entusiasmo popolare che suscita viene visto con diffidenza, una possibile causa di sommosse popolari. Meglio allontanare un uomo come Gesù, abbiamo meno problemi.
Gesù considera i farisei come gli ambasciatori di Erode e chiede loro di rispondere al re con queste parole: “è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”. Gesù non si lascia intimidire dalle minacce, non si nasconde, non ha intenzione di rinunciare al compito che gli è stato affidato, anzi ribadisce che andrà fino in fondo.
Queste parole invitano anche noi ad evitare ogni forma di mediocrità. Lungo il cammino incontriamo spesso ostacoli, piccoli e grandi. Il Signore ci chiede di rimanere fedeli al compito che ci è stato affidato. C'è una storia da costruire, ci sono ancora tante pagine da scrivere, nessuno deve fermarsi a metà… costi quello che costi! (Don Silvio Longobardi)


Per Riflettere

Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Non provo alcuna paura in questo paese. Molte volte gli estremisti hanno desiderato uccidermi, imprigionarmi; mi hanno minacciato, perseguitato e hanno terrorizzato la mia famiglia. Io dico che, finché avrò vita, fino al mio ultimo respiro, continuerò a servire Gesù e questa povera, sofferente umanità, i cristiani, i bisognosi, i poveri. (Dal testamento di Shahbaz Bhatti, martire per la fede)

Preghiera Finale

Aumenta la mia fede, Signore,
aiutami a credere in te
quando le ombre sembrano prevalere;
aiutami a fidarmi della tua Parola,
tu che sei amore senza fine.
Donami il tuo Spirito,
perché illumini la mia mente;
e fa' che nella mia vita
cammini sempre al tuo fianco:
da te sorretto,
da te guidato,
da te amato. Amen.




Novene per il Mese di Ottobre


Novena alla Beata Vergine Maria di Fatima dal 4 al 12 Ottobre

Novena a Santa Margherita Alacoque dal 7 al 15 Ottobre

Novena a Santa Orsola dal 14 al 20 Ottobre

Novena a San Giuda Taddeo dal 19 al 27 Ottobre

Novena a tutti i Santi dal 23 al 31 Ottobre

Novena per le anime del Purgatorio dal 24 Ottobre al 1 Novembre

Novena a San Carlo Borromeo dal 26 Ottobre al 3 Novembre



Indice Mese di Ottobre 2019


La Riflessione Per Oggi 31 Ottobre 2019

Le cose create portano l'impronta e l'immagine della sapienza

Poichè in noi e in tutte le altre cose create si trova l'immagine creata della Sapienza, a ragione la vera e operante Sapienza, attribuendo a sé stessa ciò che è proprio della sua natura, dice: Il Signore mi ha creata nelle sue opere (cfr. Pro 8, 22). In questo il Signore rivendica a sé, come cosa sua propria, tutto ciò che la nostra sapienza dice di essere e di avere.
E questo non perchè lui che è creatore sia oggetto di creazione, ma per ragione della sua immagine impressa nelle stesse opere. Dice dunque così, quasi parlando di se stesso. Esprime la stessa cosa quando sentenzia: «Chi accoglie voi accoglie me» (Mt 10, 40), perchè in noi è delineato il suo ritratto. Così, sebbene egli non si possa annoverare tra le cose create, tuttavia poichè nelle cose vengono prodotte la sua forma e la sua figura e cioè, in un certo senso, lui stesso, dice: «Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività prima di ogni sua opera» (Pro 8, 22). Ora la ragione per cui nelle cose create vi è lo stampo della sapienza è perchè il mondo conoscesse il Padre. In realtà è proprio questo ciò che insegna Paolo: Poichè ciò che è di Dio si può conoscere, è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. Le sue invisibili perfezioni, la sua eterna potenza e divinità possono essere contemplate fin dalla creazione del mondo con l'intelletto nelle opere da lui compiute (cfr. Rm 1, 19-20). Il passo dei Proverbi, riportato sopra, non va inteso del Verbo creatore, quasi fosse una creatura, ma della sapienza che risiede in noi. Essa c'è veramente, e quindi giustamente se ne afferma l'esistenza creata in noi.
Tuttavia se gli eretici non vorranno prestar fede a queste affermazioni, ci rispondano un po': c'è o non c'è nelle cose create qualche forma di sapienza? Se non c'è, perchè allora l'Apostolo afferma amaramente: «Nel disegno sapiente di Dio, il mondo con tutta la sua sapienza non ha conosciuto Dio»? (1 Cor 1, 21). Se non v'è sapienza alcuna, perchè nella Scrittura si parla di tanti sapienti? Infatti «Il saggio teme e sta lontano dal male» (Pro 14, 16); «Con la sapienza si costruisce la casa» (Pro 24, 3).
Anche l'Ecclesiaste dice: «La sapienza dell'uomo ne rischiara il volto» (Qo 8, 1). Poi rimprovera i temerari dicendo: «Non domandare: come mai i tempi antichi erano migliori del presente? Poichè una tale domanda non è ispirata da saggezza» (Qo 7, 10).
Effettivamente nelle cose create vi è la sapienza. Lo attesta il figlio di Sirach con le seguenti parole: «Egli l'ha diffusa su tutte le sue opere, su ogni mortale secondo la sua generosità l'ha elargita a quanti lo amano» (Sir 1, 7-8). Ora ciò che viene donato non è la natura divina della Sapienza, che è in sé indivisa e unigenita, ma solo la sua immagine che risplende nel creato. Se è così perchè dovrebbe sembrare incredibile che la stessa Sapienza creatrice, che è modello e immagine della sapienza e della scienza sparsa nel mondo, dica in un certo modo di se stessa: «Il Signore mi ha creata nelle sue opere»? Quella che è stata creata è la sapienza che è nelle realtà del nostro universo. Per questa sapienza «i cieli narrano la gloria di Dio, e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento» (Sal 18, 2). L'altra Sapienza, invece, non è creata, ma creatrice.

Dai «Discorsi contro gli Ariani» di sant'Atanasio, vescovo (Disc. 2, 78. 79; PG 26, 311. 314)


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ENZO BIANCHI - 27 gennaio 2004, Giornata della Memoria - Prima edizione BUR Saggi: marzo 2004

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