Ascolta e Medita Ottobre 2019 Come inserire un font di Google
Vangelo Quotidiano - Vangelo del Giorno con commento - Vangelo e Preghiere

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti


Giovedì 24 ottobre 2019

Letture
Rm 6, 19–23; Sal 1
Vangelo secondo Luca (12, 49–53)

Santo del Calendario
24 Ottobre - S. Antonio Maria Claret Vescovo.

Preghiera Iniziale

Dio della libertà, che non cessi di uscire da te
per donarti all'Altro,
contagiaci la libertà di amare,
perché nella sequela di Gesù di Nazaret,
Figlio tuo e Signore nostro,
abbiamo il coraggio di rischiare la vita per la libertà,
sostenuti nella nostra debolezza e paura
dallo Spirito Santo.
(Monsignor Bruno Forte)

Ascolta - Vangelo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D'ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».




Medita

Gesù è pienamente consapevole del carattere esplosivo e radicale della sua venuta. Egli dice di essere venuto a portare il fuoco sulla terra; vuol dire che l'amore di Dio si è reso più che mai visibile nella sua persona, il verbo si è fatto carne, abita in mezzo a noi. Egli sta per dare al mondo la suprema testimonianza della misericordia divina con la sua immolazione sulla croce.
Tutto ciò sarà il suo battesimo di sangue. Egli già intravede la realizzazione della sua promessa di inviare alla Chiesa nascente “il consolatore, lo Spirito di verità”, che scenderà sugli apostoli come lingue di fuoco. Egli sa che quel fuoco arde e arderà nei secoli per essere la forza dei deboli, la luce sul cammino della Chiesa, la vera sapienza per gli uomini.
Con questa forza, che genera la fermezza nella fede, il seguace di Cristo, dagli apostoli fino a noi, diventa un suo testimone e un annunciatore del suo Vangelo, ma proprio questo annuncio e questa testimonianza sarà motivo di lotta e di persecuzioni da parte di coloro che li rifiutano. Ecco perché Gesù, autore della pace, oggi ripete di non essere venuto a portare la pace, ma la guerra; egli riafferma che i suoi si troveranno spesso come agnelli in mezzo ai lupi.
I lupi talvolta, come la storia ci testimonia, sono le persone a noi più vicine. È accaduto anche a Gesù con Giuda! Il Signore ci dia la grazia di essere forti di quel fuoco per poter incendiare del suo amore il mondo intero… (Cerco il Tuo volto—Commento a cura dei Monaci Benedettini)

Per Riflettere

Gesù è venuto a portare il fuoco di un amore sconvolgente che dà la vita, un amore che ci afferra e ci penetra chiedendoci ogni giorno scelte libere di assoluta fedeltà, sino al dono totale di sé… Lasciamo che lo Spirito compia in noi la volontà del Signore.

Preghiera Finale

Donaci, Signore Gesù,
di essere come te liberi da pregiudizi e dalle paure,
liberi nell'amore, impegnati per la verità
e la giustizia del Regno,
tanto da null'altro cercare che la fedeltà al Padre,
pronti a pagare di persona il prezzo della libertà.
(Monsignor Bruno Forte)




Novene per il Mese di Ottobre


Novena alla Beata Vergine Maria di Fatima dal 4 al 12 Ottobre

Novena a Santa Margherita Alacoque dal 7 al 15 Ottobre

Novena a Santa Orsola dal 14 al 20 Ottobre

Novena a San Giuda Taddeo dal 19 al 27 Ottobre

Novena a tutti i Santi dal 23 al 31 Ottobre

Novena per le anime del Purgatorio dal 24 Ottobre al 1 Novembre

Novena a San Carlo Borromeo dal 26 Ottobre al 3 Novembre



Indice Mese di Ottobre 2019


La Riflessione Per Oggi 24 Ottobre 2019

Non sappiamo che cosa sia conveniente domandare

Forse hai da farmi una domanda: Come mai l’Apostolo ha detto: «Noi non sappiamo che cosa sia conveniente domandare»? (Rm 8, 26). Non possiamo davvero supporre che colui che diceva ciò, o coloro ai quali egli si rivolgeva, non conoscessero la preghiera del Signore.
Eppure da questa ignoranza non si dimostrò esente neppure l’Apostolo, benché egli forse sapesse pregare convenientemente. Infatti, quando gli fu conficcata una spina nella carne e un messo di satana fu incaricato di schiaffeggiarlo, perché non montasse in superbia per la grandezza delle rivelazioni, per ben tre volte pregò il Signore di liberarlo dalla prova. E così dimostrò di non sapere in questo caso che cosa gli era più conveniente domandare. Alla fine però sentì la risposta di Dio, che gli spiegava perché non avveniva quello che un uomo così santo chiedeva, e perché non conveniva che l’ottenesse: «Ti basta la mia grazia: la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza» (2 Cor 12, 9).
Pertanto nelle tribolazioni, che possono giovare come anche nuocere, non sappiamo quello che ci conviene chiedere, e tuttavia, perché si tratta di cose dure, moleste e contrarie all’inclinazione della natura, seguendo un desiderio comune a tutti gli uomini, noi preghiamo che ci vengano tolte. Dobbiamo però mostrare di fidarci del Signore. Se egli non allontana da noi le prove, non per questo dobbiamo credere di esser da lui dimenticati, ma piuttosto, con la santa sopportazione dei mali, dobbiamo sperare beni maggiori. Così infatti «la potenza si manifesta pienamente nella debolezza».
Questo è stato scritto perché nessuno si insuperbisca se viene esaudito quando chiede con impazienza quanto gli sarebbe più utile non ottenere. D’altra parte non si perda d’animo né disperi della divina misericordia se non viene esaudito quando domanda un benessere, che, a conti fatti, potrebbe amareggiarlo di più o mandarlo completamente in rovina. In queste cose dunque non sappiamo davvero quello che ci conviene chiedere.
Perciò, se accade proprio il contrario di quanto abbiamo chiesto nella preghiera, noi, sopportando pazientemente e rendendo grazie per ogni evenienza, non dobbiamo affatto dubitare che era più conveniente per noi quello che Dio ha voluto, che non quello che volevamo noi.
Ce ne dà la prova il nostro divino mediatore, il quale avendo detto: «Padre, se è possibile, passi da me questo calice», subito dopo, modificando la volontà umana, che aveva in sé dalla umanità assunta, soggiunse: «Però non come voglio io, ma come vuoi tu, o Padre» (Mt 26, 39). Ecco perché giustamente per l’obbedienza di uno solo tutti sono costituiti giusti (cfr. Rm 5, 19).

Dalla «Lettera a Proba» di sant’Agostino, vescovo (Lett. 130, 14, 25-26; CSEL 44, 68-71)


Archivio:
Riflessioni Di Autori Antichi e Moderni Letture Patristiche Padri della Chiesa - Dottori della Chiesa - Santi e Beati


Bibbia
Nuovo Testamento

Il Libro dei Salmi
Testo Integrale
e Commento
Voglio
Confessarmi Bene!


Le parole della spiritualità

ENZO BIANCHI - 27 gennaio 2004, Giornata della Memoria - Prima edizione BUR Saggi: marzo 2004

- Vita spirituale - Ascesi
- Santità e bellezza - Sensi e Spirito
- Vigilanza - Lotta spirituale
- Idolatria - Acedia
- Deserto - Attesa del Signore
- Ricerca di Dio - Pazienza
- Fedeltà nel tempo - Conversione
- Attenzione - Ascolto
- Meditazione - Memoria Dei
- Memoria - La preghiera, un cammino
- Lectio divina - Contemplazione
- La parola della croce - La preghiera, una relazione
- Prima l'ascolto - Preghiera e immagine di Dio
- Preghiera di intercessione - Pregare nella storia
- Preghiera di domanda - Preghiera di lode
- Preghiera di ringraziamento - Silenzio
- Castità - Obbedienza
- Povertà - Digiuno
- Speranza - Perdono
- Amore del nemico - Umiltà
- Conoscenza di sé - Solitudine
- Comunicazione - Comunione
- Malattia - Vecchiaia
- Morte e fede - Gioia


Home Page