Ascolta e Medita Ottobre 2019 Come inserire un font di Google
Vangelo Quotidiano - Vangelo del Giorno con commento - Vangelo e Preghiere

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti


Venerdì 11 ottobre 2019

Letture
Gl 1, 13–15;2, 1–2; Sal 9
Vangelo secondo Luca (11, 15–26)


Santo del Calendario
11 Ottobre - S. Alessandro Sauli Vescovo.

Preghiera Iniziale

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.
Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;
poiché buono è il Signore, eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione.
(Salmo 100)

Ascolta - Vangelo

In quel tempo, [dopo che Gesù ebbe scacciato un demonio,] alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio.
Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino.
Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde.
Quando lo spirito impuro esce dall'uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo e, non trovandone, dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. Venuto, la trova spazzata e adorna. Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l'ultima condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima».




Medita

Emergono ai nostri giorni due tendenze sostanzialmente opposte in merito al demonio: alcuni lo vedono ovunque, altri ne negano perfino l'esistenza. Il vangelo di oggi ci illumina. L'annuncio di Gesù è liberazione dal male, da ogni male e affiderà ai suoi discepoli la stessa missione.
Egli stesso si è sottoposto alle tentazioni di satana durante i quaranta giorni di deserto, e le ha superate con la forza della verità rivelata. Satana invece si mostra astuto e malefico, si insinua nell'intimo dell'uomo e lo tormenta nel corpo e nello spirito. Però dinanzi a Cristo che in tono imperativo gli comanda di uscire dall'uomo e di lasciarlo libero, soccombe.
Talvolta appaiono evidenti le sue trame, soprattutto quando riesce a penetrare, non in un solo uomo, ma in intere collettività, creando correnti di pensiero e relativi comportamenti contro Dio e in modo più subdolo, anche contro gli uomini. Dove Dio è assente perché respinto e odiato, lì satana trova facile accesso e terreno fertile. Lì cerca di instaurare il suo regno per dominare e soggiogare.
La nostra invincibile corazza che ci protegge dal male è Cristo Gesù, è la sua vivificante presenza in noi, è la sua verità accolta e vissuta.
Gesù è l'unico salvatore del mondo; lo ha dimostrato durante la sua vita terrena facendosi servo dell'uomo con la potenza del suo amore e accettando l'umiliazione della morte per la nostra salvezza: liberarci dal male, da ogni forma di male è la sua missione. È per questo che compie miracoli e segni a favore dei malati nel corpo e nello spirito. (Cerco il Tuo volto—Commento a cura dei Monaci Benedettini)

Per Riflettere

Le divisioni nella Chiesa non lasciano che il Regno di Dio cresca; le divisioni fanno sì che si veda questa parte, quest'altra contro di questa, sempre contro… Ma il diavolo va oltre, proprio alla radice dell'unità cristiana… Io vi chiedo di fare tutto il possibile per non distruggere la Chiesa con le divisioni… E soprattutto di pregare e custodire la radice propria dell'unità della Chiesa, che è il Corpo di Cristo che noi—tutti i giorni—celebriamo nell'Eucarestia. (Papa Francesco)

Preghiera Finale

Padre Santo,
ti preghiamo perché tutti gli uomini credano in Te, unico vero Dio,
e nel tuo Figlio che hai inviato a noi
affinché, nel tuo Spirito, tutti siano una cosa sola,
come Tu e Lui siete una cosa sola.
Tu in Lui e Lui in tutti perché,
consacrati nell'unità, siamo santificati nel tuo amore
e viviamo una vita autentica, beata ed eterna.
O Dio della speranza, mostraci il tuo disegno di unità nella Chiesa.
Amen.




Novene per il Mese di Ottobre


Novena alla Beata Vergine Maria di Fatima dal 4 al 12 Ottobre

Novena a Santa Margherita Alacoque dal 7 al 15 Ottobre

Novena a Santa Orsola dal 14 al 20 Ottobre

Novena a San Giuda Taddeo dal 19 al 27 Ottobre

Novena a tutti i Santi dal 23 al 31 Ottobre

Novena per le anime del Purgatorio dal 24 Ottobre al 1 Novembre

Novena a San Carlo Borromeo dal 26 Ottobre al 3 Novembre



Indice Mese di Ottobre 2019


La Riflessione Per Oggi 11 Ottobre 2019

Lo sviluppo del dogma

Qualcuno forse potrà domandarsi: non vi sarà mai alcun progresso della religione nella Chiesa di Cristo? Vi sarà certamente e anche molto grande.
Chi infatti può esser talmente nemico degli uomini e ostile a Dio da volerlo impedire? Bisognerà tuttavia stare bene attenti che si tratti di un vero progresso della fede e non di un cambiamento. Il vero progresso avviene mediante lo sviluppo interno. Il cambiamento invece si ha quando una dottrina si trasforma in un'altra.
È necessario dunque che, con il progredire dei tempi, crescano e progrediscano quanto più possibile la comprensione, la scienza e la sapienza così dei singoli come di tutti, tanto di uno solo, quanto di tutta la Chiesa. Devono però rimanere sempre uguali il genere della dottrina, la dottrina stessa, il suo significato e il suo contenuto. La religione delle anime segue la stessa legge che regola la vita dei corpi. Questi infatti, pur crescendo e sviluppandosi con l'andare degli anni, rimangono i medesimi di prima. Vi è certamente molta differenza tra il fiore della giovinezza e la messe dalla vecchiaia, ma sono gli stessi adolescenti di una volta quelli che diventano vecchi. Si cambia quindi l'età e la condizione, ma resta sempre il solo medesimo individuo. Unica e identica resta la natura, unica e identica la persona.
Le membra del lattante sono piccole, più grandi invece quelle del giovane. Però sono le stesse. Le membra dell'uomo adulto non hanno più le proporzioni di quelle del bambino. Tuttavia quelle che esistono in età più matura esistevano già, come tutti sanno, nell'embrione, sicchè quanto a parti del corpo, niente di nuovo si riscontra negli adulti che non sia stato già presente nei fanciulli, sia pure allo stato embrionale.
Non vi è alcun dubbio in proposito. Questa è la vera e autentica legge del progresso organico. Questo è l'ordine meraviglioso disposto dalla natura per ogni crescita. Nell'età matura si dispiega e si sviluppa in forme sempre più ampie tutto quello che la sapienza del creatore aveva formato in antecedenza nel corpicciuolo del piccolo.
Se coll'andar del tempo la specie umana si cambiasse talmente da avere una struttura diversa oppure si arricchisse di qualche membro oltre a quelli ordinari di prima, oppure ne perdesse qualcuno, ne verrebbe di conseguenza che tutto l'organismo ne risulterebbe profondamente alterato o menomato. In ogni caso non sarebbe più lo stesso.
Anche il dogma della religione cristiana deve seguire queste leggi. Progredisce, consolidandosi con gli anni, sviluppandosi col tempo, approfondendosi con l'età. È necessario però che resti sempre assolutamente intatto e inalterato.
I nostri antenati hanno seminato già dai primi tempi nel campo della Chiesa il seme della fede. Sarebbe assurdo e incredibile che noi, loro figli, invece della genuina verità del frumento, raccogliessimo il frutto della frode cioè dell'errore della zizzania.
È anzi giusto e del tutto logico escludere ogni contraddizione tra il prima e il dopo. Noi mietiamo quello stesso frumento di verità che fu seminato e che crebbe fino alla maturazione.
Poichè dunque c'è qualcosa della primitiva seminagione che può ancora svilupparsi con l'andar del tempo, anche oggi essa può essere oggetto di felice e fruttuosa coltivazione.

Dal «Primo Commonitorio» di san Vincenzo di Lérins, sacerdote (Cap. 23; PL 50, 667-668)


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