Ascolta e Medita Ottobre 2019 Come inserire un font di Google
Vangelo Quotidiano - Vangelo del Giorno con commento - Vangelo e Preghiere

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi Preghiere e Commenti a cura di: Silvia e Paolo Sciotti


Mercoledì 9 ottobre 2019

Letture
Gio 4, 1–11; Sal 85
Vangelo secondo Luca (11, 1–4)


Santo del Calendario
09 Ottobre - S. Giovanni Leonardi Sacerdote.

Preghiera Iniziale

Padre santo,
la preghiera non è un comodo rifugio
ma il grembo che ci genera,
l'incontro che svela la nostra identità.
Quando ripetiamo le parole di Gesù,
ridesta la consapevolezza che siamo figli tuoi
e metti nel nostro cuore il coraggio di vivere come fratelli. Amen.

Ascolta - Vangelo

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».




Medita

In modo forse non del tutto consapevole, i discepoli di Gesù, tante volte testimoni delle notti insonni che il loro maestro passava in preghiera, gli rivolgono a loro volta una semplice invocazione: «Insegnaci a pregare». La risposta di Gesù è il Padre nostro. Ci saremmo aspettati una lunga dissertazione sulla preghiera, un vero e proprio trattato, una scuola di preghiera, come si deve pregare…
Il Signore invece scandisce, senza preamboli, un modello di preghiera a cui tutti possono attingere per rivolgersi a Dio nel modo più semplice ed efficace. Potremmo ancora oggi sperimentare che ogni essere umano, che sia animato da una certa fede e da un minimo di religiosità, volentieri reciterebbe con noi la preghiera di Gesù. Ciò che invece forse sfugge a noi cattolici è il saper cogliere da quella preghiera i frutti di un essenziale programma di vita: attraverso le parole del Padre nostro affermiamo il primato di Dio nella nostra vita e lo riconosciamo come Padre di tutti proclamando la santità del suo nome. Ci impegniamo di conseguenza a vivere la fraternità perché il Regno di Dio si espanda ovunque e in tutti. Professiamo la fede nella divina provvidenza che non ci lascia mancare il necessario per vivere e ci nutre di pane e di grazia. Consapevoli delle nostre umane debolezze e delle ricorrenti tentazioni che vorrebbero indurci al male, ci affidiamo alla sua misericordia e dichiariamo la nostra disponibilità ad usarla a nostra volta verso il nostro prossimo. L'ultima richiesta è legata alla nostra paura del peccato: il Signore ci accompagni sempre e in particolare non ci abbandoni nella tentazione. Perché suo sia il Regno, sua la Potenza e la Gloria nei secoli. (Cerco il Tuo volto—Commento a cura dei Monaci Benedettini)

Per Riflettere

Se il cristiano prega con tanta dignità davanti al Padre, a testa alta, non è perché è arrogante, ma perché si sente autorizzato dalla parola del Signore, dalla dignità di essere figli come Gesù: e questo è un puro dono del quale si può solo ringraziare.

Preghiera Finale

Signore Gesù, insegnaci a pregare;
insegnaci a chiamare Dio: Padre;
insegnaci a importunarlo,
chiedendogli senza sosta il dono della salvezza.
Insegnaci, Signore Risorto,
una preghiera che sia capace non solo di richiesta,
ma di ringraziamento, di affidamento,
di abbandono fiducioso nelle sue mani.
Insegnaci una preghiera che non pretenda
di dirigere la tua volontà,
ma che dalla tua volontà si lasci orientare.
Signore, insegnaci la preghiera di chi si affida e si fida.
Amen.




Novene per il Mese di Ottobre


Novena alla Beata Vergine Maria di Fatima dal 4 al 12 Ottobre

Novena a Santa Margherita Alacoque dal 7 al 15 Ottobre

Novena a Santa Orsola dal 14 al 20 Ottobre

Novena a San Giuda Taddeo dal 19 al 27 Ottobre

Novena a tutti i Santi dal 23 al 31 Ottobre

Novena per le anime del Purgatorio dal 24 Ottobre al 1 Novembre

Novena a San Carlo Borromeo dal 26 Ottobre al 3 Novembre



Indice Mese di Ottobre 2019


La Riflessione Per Oggi 9 Ottobre 2019

Rinascete nella fede che è la carne del Signore e nella carità che è il suo sangue

Rivestitevi di umiltà e rinascete nella fede che è la carne del Signore. Rinnovatevi nella carità che è il sangue di Gesù Cristo. Nessuno abbia qualcosa contro il suo prossimo. Non date pretesto ai pagani di disprezzare la moltitudine che vive in Dio, a causa di pochi stolti. Guai all’uomo per colpa del quale il mio nome è disprezzato, dice il Signore (cfr. Is 52, 5).
Chiudete le orecchie quando qualcuno vi parla d’altro che di Gesù Cristo, della stirpe di David, figlio di Maria, che realmente nacque, mangiava e beveva, che fu veramente perseguitato sotto Ponzio Pilato, che fu veramente crocifisso e morì al cospetto del cielo, della terra e degli inferi, e che poi realmente è risorto dai morti. Lo stesso Padre suo lo fece risorgere dai morti e farà risorgere nella stessa maniera in Gesù Cristo anche noi, che crediamo in lui, al di fuori del quale non possiamo avere la vera vita.
Fuggite, dunque, queste male piante. Esse portano frutti di morte, e se qualcuno ne gusta, subito muore. Queste non sono piante del Padre. Se lo fossero, apparirebbero come rami della croce e il loro frutto sarebbe incorruttibile.
Cristo chiama voi a comportarvi come sue membra autentiche, a unirvi cioè alla sua passione mediante il frutto genuino della croce, che è la fede sincera. Allora formerete un’unità perfetta con lui; il capo infatti non può rimanere separato dalle membra. Lo ha rivelato lo stesso Signore.
Vi saluto da Smirne, insieme alle chiese di Dio che si trovano qui con me e mi sono di grande conforto, sia per il corpo che per lo spirito. Le catene che porto ovunque per amore di Gesù Cristo, mentre prego di poter giungere a Dio, vi esortano: Perseverate nella concordia e nella preghiera in comune. È necessario che ciascuno di voi, e soprattutto i presbiteri, confortino il vescovo ad onore del Padre, di Gesù Cristo e degli apostoli.
Spero che vogliate leggermi con carità, perché questa lettera non diventi una testimonianza contro di voi. E pregate per me, che ho bisogno della vostra carità e della misericordia di Dio per divenire degno di aver parte all’eredità che sto per conseguire, e non essere trovato reprobo.
Vi saluta anche la carità dei cristiani di Smirne e di Èfeso. Ricordate nelle vostre preghiere la chiesa di Siria della quale non sono degno di portare il nome, essendo l’ultimo di tutti. Vi saluto in Gesù Cristo. Siate sottomessi al vescovo come alla legge di Dio e così pure al collegio dei presbiteri. Amatevi tutti a vicenda con cuore indiviso.
La mia vita è offerta in sacrificio per voi, non soltanto ora, ma anche quando avrò raggiunto Dio. Sono ancora esposto al pericolo, ma il Padre è fedele in Gesù Cristo e darà compimento alla mia preghiera e alla vostra. Possiate un giorno trovarvi uniti in lui, senza macchia.

Dalla «Lettera ai cristiani di Tralle» di sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire (Capp. 8, 1 – 9, 2; 11, 1 – 13, 3; Funk, 1, 209-211)


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ENZO BIANCHI - 27 gennaio 2004, Giornata della Memoria - Prima edizione BUR Saggi: marzo 2004

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