Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



VENERDÌ 31 Ottobre 2008
Vangelo Secondo Luca (14,1-6)
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Un sabato Gesù era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. Davanti a lui stava un idròpico.

Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: "E' lecito o no curare di sabato?". Ma essi tacquero.

Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò. Poi disse: "Chi di voi, se un asino o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in giorno di sabato?". E non potevano rispondere nulla a queste parole.



Il mese di agosto è stato interamente curato da: Barbara Pandolfi
 


Medita


Il sabato è il giorno del riposo a immagine di Dio creatore. È il giorno benedetto e santo nel quale l'uomo è invitato a vivere la gratuità, oltre ogni interesse e guadagno, a riconoscere che Dio è il Signore e a celebrarlo.
È questo valore che Gesù afferma con decisione, andando oltre le norme e la rigidità della legge, per portare a compimento pieno, la parola di Dio.
Che fare dunque di fronte ad un uomo che soffre?
Che cosa fate voi di fronte a un asino o a un bue?
Così ancora prima di ridire il senso profondo del Sabato, Gesù pone i suoi ascoltatori di fronte alle loro ipocrisie, ai loro mascherati interessi.

"Davanti a lui stava un dropico". Anche noi siamo così davanti a Gesù, o meglio, Lui ci trova e ci pone davanti a se. Anche noi "legati" dalle regole e dalla Legge. Gesù ciu prende per mano e ci guarisce: ci conduce alla libertà; ci dice che il "suo giogo è soave e il suo peso leggero".
Ci congeda come uomini e donne guariti, capaci di riconoscere la grazia che egli ci dona.
Gesù siede a tavola con tutti, a tutti propone vita e libertà.



Per Riflettere
 
Mi sento libero? Che cosa mi condiziona e mi tiene "legato"? come vivo la fede?





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