Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



SABATO 18 Ottobre 2008
Vangelo secondo Luca (10,1-9)
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In quel tempo, il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: "La mèsse è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della mèsse perché mandi operai per la sua mèsse. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: E' vicino a voi il regno di Dio"



Il mese di agosto è stato interamente curato da: Barbara Pandolfi
 


Medita


Festeggiamo oggi la festa di San Luca, questo discepolo-scrittore, il cui Vangelo ci sta accompagnando nel cammino.
Luca non appartiene al gruppo dei Dodici, un gruppo che lui stesso evidenzia e a cui è affidato un compito particolare. Ma nel suo Vangelo e negli Atti degli Apostoli, appaiono molti altri discepoli, uomini e donne, che sono con il Signore, a cui è affidato un compito, una missione, un servizio.
È bello che la liturgia ci riporti uno di questi testi lucani proprio nella sua festa. Lui, evangelista, ha fatto sue queste parole, le ha vissute, dicendo a noi tutti, con la sua parola coraggiosa: il Regno di Dio è vicino.

Dal testo emerge l'urgenza di annunciare che il Regno di Dio è vicino, è arrivato.
Bisogna dirlo a tutti, senza perdere tempo: è la buona notizia, il Vangelo.
Però questa buona notizia non sempre sarà accolta.
Tuttavia non per questo lo stile del discepolo deve cambiare:
* egli è mandato come un mite e un pacifico in mezzo ai lupo;
* come povero, che non conta sulle sue ricchezze;
* come un affamato che può saziarsi dell'ospitalità e della solidarietà di cui condivide;
* come un misericordioso che si prende cura di chi è "malato";
Ritroviamo, così, in certo modo, le beatitudini come stile del discepolo.



Per Riflettere
 
Mi sento mandato? Come vivo la missione?




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