Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



DOMENICA 12 Ottobre 2008
XXVIII Domenica Tempo Ordinario
Vangelo secondo Matteo (22,1-14)
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Ascolta


In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse:
"Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire.
Mandò di nuovo altri servi con quest'ordine: Dite agli invitati: "Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!". Ma quelli non se ne curarono ...... Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città.
Poi disse ai suoi servi: "La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze". Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l'abito nuziale. Gli disse: "Amico, come mai sei entrato qui senza l'abito nuziale?". Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: "Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti".
Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti".



Il mese di agosto è stato interamente curato da: Barbara Pandolfi
 


Medita


Il testo ci sorprende più volte. La prima per il rifiuto unanime di quelli che erano invitati. Addirittura di fronte ai servi che chiamano, la reazione è che gli invitati "non si curano" dell'invito e, in alcuni casi, maltrattano anche coloro che li convocano. La seconda sorpresa è per la decisione del re di chiamare alla festa chi si incontra per strada, cioè chi è escluso.
La terza sorpresa è rappresentata dall'invitato che non indossa la veste nuziale e viene gettato fuori dal banchetto.
Tre momenti che dicono a noi:
* Che si può essere chiamati, ma rifiutare l'invito "non curarsene";
* Che si può credere di non essere chiamati, ma il Signore ci trova, ci ha trovati sulla strada "buoni o cattivi" e ci ha resi partecipi del suo banchetto;
* Che chi è invitato deve avere una veste adatta (Ap 19,8), cioè l'amore della Sposa che è chiamata alle nozze.

La versione di Matteo di questa parabola è forte anche per noi. Ci verifica sulla nostra fede e sulla nostra volontà di essere partecipi al banchetto del Signore.
Ci verifica sul nostro cuore, sulle nostre opzioni. E ci mette di fronte al rischio di rifiutare l'invito o di credere che, comunque, siamo partecipi senza una vera conversione del cuore.



Per Riflettere
 
Dove mi colloco nella parabola?
Perché?





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