Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Novembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Gigi Avanti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Martedì 29 novembre 2016
Is 11, 1-10; Sal 71
Vangelo secondo Luca (10, 21-24)


Preghiera Iniziale


Ti chiedo, o Signore,
di non stancarmi mai
nell'impegno di servirti
e di farlo soltanto per la tua gloria.


Ascolta Vangelo


In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: "Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo".
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: "Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono".




Medita


Chissà cosa potrebbe essere accaduto per indurre Gesù a questa esplosione di gioia orante!
Per saperlo è opportuno, se non necessario, leggere le righe precedenti di Luca. Esse riferiscono del ritorno dei settantadue dalla missione, gongolanti di gioia per i miracoli compiuti nel nome di Gesù (scacciano i demoni, camminano su serpenti e scorpioni senza pericolo alcuno...).
E condividono questa gioia con Gesù che li aveva mandati in missione con un preciso compito. Una bella soddisfazione, si direbbe, sia per loro che per Gesù, il quale aggiusta subito il tiro e quasi spegne la loro euforia dicendo: "Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi, ma piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli".
Come dire di non stare a bearsi per quello che avete fatto voi di bello, ma per quello che ha fatto Dio scegliendo voi...
E adesso, ecco più gustoso il brano di oggi. Gesù esplode di una gioia tale che subito prende i connotati di una orazione. Una orazione che coinvolge la Trinità, una gioia orante e riconoscente. Come sono le nostre orazioni sovente così lamentose per quello che ci va storto nella vita?
Ma c'è di più. Gesù si lancia anche a congratularsi con il Padre per non aver voluto rivelare queste cose ai sapientoni e ai dotti, ma agli umili, ai semplici, ai piccoli.
Chissà di poter far parte, seppur senza merito alcuno, di questa categoria...
E poi ai discepoli, in disparte, quasi a confermare questa scelta preferenziale del Padre per loro così piccoli se ne esce con un bel "magari", parola così spesso presente nelle dinamiche delle relazioni umane quando si è alle prese con qualche occasione perduta: "Magari re e profeti avessero visto quello che voi vedete e ascoltare quello che voi ascoltate".
Conclusioni da trarre per la mia anima? Riconoscere che essere piccolo, di contare poco o addirittura di essere inutile, è una grazia speciale.
Meglio sarebbe chiedere la grazia di diventarlo qualora mi accorgessi di non esserlo ancora.




Per Riflettere


"Tutto è grazia". (G. Bernanos)

Ti ringrazio, o Signore, per tutti i doni,
le grazie e le fortune ricevuti da te
e ti chiedo di metterli sempre a servizio
della causa del tuo Regno
senza autocompiacermi vanitosamente.





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