Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Novembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Gigi Avanti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Sabato 19 novembre 2016
Ap 11, 4-12; Sal 143
Vangelo secondo Luca (20, 27-40)


Preghiera Iniziale


Oggi, o Signore, ti prego
senza ancora sapere quale sarà
l'insegnamento che mi vorrai dare,
ma sono sicuro che mi capiterà a fagiolo
e ti chiedo soltanto la coerenza
di trasformarlo concretamente nel quotidiano.


Ascolta Vangelo


In quel tempo, si avvicinarono a Gesù alcuni sadducèi - i quali dicono che non c'è risurrezione - e gli posero questa domanda: "Maestro, Mosè ci ha prescritto: "Se muore il fratello di qualcuno che ha moglie, ma è senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello". C'erano dunque sette fratelli: il primo, dopo aver preso moglie, morì senza figli. Allora la prese il secondo e poi il terzo e così tutti e sette morirono senza lasciare figli. Da ultimo morì anche la donna. La donna dunque, alla risurrezione, di chi sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie".
Gesù rispose loro: "I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio. Che poi i morti risorgano, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando dice: "Il Signore è il Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe". Dio non è dei morti, ma dei viventi; perché tutti vivono per lui".
Dissero allora alcuni scribi: "Maestro, hai parlato bene". E non osavano più rivolgergli alcuna domanda.




Medita


La sensibilità religiosa, così come tutte le capacità genetiche, è varia quanto sono diverse e molte le persone.
Così come sono diversissimi e molto variegati i percorsi personali di sviluppo e maturazione di tale sensibilità.
Un proverbio ammonisce: "Ogni testa è un piccolo mondo". La categoria dei sadducei è una delle tante categorie di persone che hanno sviluppato la loro sensibilità religiosa al punto da osare confrontarsi con Gesù che, in fatto di religione, era il miglior "opinionista" in circolazione allora.
I Sadducei lo sapevano e lo vogliono consultare su una questione precisa, sebbene vada subito detto che l'intenzione nascosta non era quella di venire a sapere da che parte stesse Gesù, ma quale fosse la verità tra le due opinioni a confronto (quella che negava la risurrezione dai morti e quella che invece la sosteneva).
Dal punto di vista delle regole universali della dialettica va riconosciuta ai Sadducei una buona dose di onestà mentale. Infatti nessun dettaglio del racconto di Luca descrive la loro domanda in termini negativi.
Vogliono conoscere il parere di Gesù ed articolano in maniera astuta il loro ragionamento.
Ma la risposta di Gesù è più astuta ancora, perché fa leva su un ragionamento ancor più spiazzante: l'al di là e l'al di qua non sono comparabili e presentano due modalità relazionali completamente diverse, per cui è impossibile dare la risposta alla domanda "di chi sarà moglie" questa sfortunata sette volte vedova.
Quanto poi alla "risurrezione dai morti" Gesù taglia corto, affermando che già Mosè aveva chiamato e proclamato il Dio d'Israele come "Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe".
A questo punto i sadducei non obiettano più ed entrano in scena gli scribi che riconoscono a Gesù di avere ragione e lo lodano.
Con chi stiamo noi, "poveri opinionisti" dell'ultima ora? Come siamo messi quando siamo chiamati a dissertare su "temi sensibili" dagli esponenti della cultura odierna (razionalista, sospettosa, ostile alla verità)?




Per Riflettere


"La verità era uno specchio che, cadendo, andò in frantumi ed ognuno, prendendo in mano un frantume e vedendosi rispecchiato dentro, pensò di possedere tutta la verità". (Rumi, mistico dell'epoca di Dante)

O Signore, fin troppo facile pregarti oggi.
Ti prego di tenere a bada la mia presunzione razionalista
e magari di imbavagliare la mia bocca
così che non cada nell'errore
di confondere le mie opinioni con la Verità.






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