Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Novembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Gigi Avanti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Sabato 12 novembre 2016
3Gv 1, 5-8; Sal 111
Vangelo secondo Luca (18, 1-8)
San Giosafat


Preghiera Iniziale


Ti chiedo, o Signore,
di rimanere perseverante e deciso
nel testimoniare il messaggio
del tuo vangelo nel mondo...
fino alla mia fine del mondo.


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: "In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: "Fammi giustizia contro il mio avversario".
Per un po' di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: "Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi"".
E il Signore soggiunse: "Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?".




Medita


Il ricorso di Gesù all'uso delle parabole è sistematico e molto funzionale, perché va dritto al cuore senza troppo sostare per i meandri della mente. È preferibile infatti trattare simultaneamente mente e cuore se si vuole ottenere una comprensione esaustiva il più possibile del proprio pensiero.
E questo è quello che avviene con l'uso del linguaggio parabolico. Senza trascurare il ricorso alla gestualità... Infatti un proverbio recita così: "Le parole servono la mente, i gesti servono il cuore, il silenzio serve l'anima".
Il brano di oggi descrive Gesù alle prese con l'intenzione di convincere i discepoli della necessità del pregare insistentemente per la causa del Regno di Dio.
E li convince facendo ricorso, come spesso accade, ad un fantastico gioco di contrasti di due quadretti inventati lì per lì, quello di un giudice cattivo e senza scrupoli che tuttavia cede alla preghiera noiosa e insistente di una donnetta (così la smette di rompere...) e di Dio che "prontamente" risponde alle nostre preghiere...
A condizione, però, che si interpreti bene quel "prontamente", perché i tempi di Dio non sono misurabili a minuti e secondi bensì con i ritmi dell'eternità, e che le preghiere riguardino prima di tutto gli interessi di Dio e non i nostri interessi...
Fa allarmare, alla fine, che nonostante si segua l'invito di Gesù a pregare egli se ne esca con quello sconsolato sospiro: "Ma il Figlio dell'Uomo, quando tornerà, troverà ancora la fede sulla terra?".
Per quanto ci riguarda, crediamo proprio di sì... a condizione che sia proprio Lui a rimanere con noi "fino alla fine del mondo" come ci ha promesso e garantito.




Per Riflettere


Non si sa come e quando funziona la preghiera, ma si sa che funziona.

O Signore, per quanto riguarda me,
ti posso assicurare che troverai ancora
la fede nel mondo quando ritornerai,
a condizione che non mi lasci solo,
neppur per un secondo,
in questa valle di lacrime...
fino alla fine del mondo.






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