Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Novembre 2016 - Questo mese è stato curato da: Gigi Avanti Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Venerdì 4 novembre 2016
Fil 3, 17-4, 1; Sal 121
Vangelo secondo Luca (16, 1-8)
San Carlo Borromeo



Preghiera Iniziale


Ti prego, o Signore,
di mettere a disposizione totalmente
per la causa del tuo Regno
tutti i doni di cui mi hai colmato,
senza alcun tornaconto,
ma soltanto per la tua gloria.


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: "Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: "Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare".
L'amministratore disse tra sé: "Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua".
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: "Tu quanto devi al mio padrone?". Quello rispose: "Cento barili d'olio". Gli disse: "Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta". Poi disse a un altro: "Tu quanto devi?". Rispose: "Cento misure di grano". Gli disse: "Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta".
Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce".




Medita


Tutti conosciamo l'espressione "fatti furbo", così come tutti sappiamo che c'è un limite a tutto, come ammonisce un vecchio adagio che recita: "Il troppo stroppia". Come dire che anche nel voler essere furbi non bisogna esagerare così da non oltrepassare il confine della civile ed educata convivenza.
A dire il vero, però, il brano di Luca sconcerta un po' perché sembrerebbe sdoganare la disonestà: "Il padrone lodò quell'amministratore disonesto perché aveva agito con scaltrezza".
Oltre tutto, poi, l'amministratore disonesto era anche stato accusato di aver sperperato i beni del padrone. Sembrerebbe di poter dire che la scaltrezza dell'amministratore la vince sulla disonestà del suo operato... e questo potrebbe diventare argomento di dibattito socioeconomico...
Ma a Luca interessa un livello più alto di dibattito.
L'intento di Luca è quello di alzare il discorso dal livello sociale al livello spirituale dove certi meccanismi tecnici non servono più.
Si potrebbe arrivare a dire che sia possibile spremere, anche da quanto appare negativo e spregevole, quella goccia di bene che comunque vi è nascosta...
Ammonisce infatti un proverbio: "Non tutto il male viene per nuocere".
E Gesù precisa: "Cercate di essere furbi nel vostro agire per la causa del mio Regno perlomeno quanto lo sono i figli delle tenebre nel loro agire per gli affari loro".
Non viene sdoganata la disonestà del comportamento o la scorciatoia etica, ma viene segnalata come esigenza pastorale la scaltrezza. La possiamo chiedere come grazia quella della scaltrezza pastorale?





Per Riflettere


Ne sa più il matto in casa sua che il savio in casa d'altri.

O Signore, fammi sempre discernere
grazie alla luce del tuo Spirito
il confine oltrepassando il quale
non c'è più scaltrezza per la causa del tuo Regno nel mio agire,
ma sterile ostentazione e vanità.






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