Anno Giubileo Della Misericordia di Dio
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Il Santo del Calendario:



Questo mese è stato curato da:

Donatella Bouillon, Agostino Cerrai

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Lunedì 2 novembre 2015
Gb 19, 1.23-27a; Sal 26; Rm 5, 5-11
Vangelo secondo Giovanni (6, 37-40)
Commemorazione di tutti i fedeli defunti























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Camici Per Sacerdote - Ministri Straordinari dell'Eucaristia - Accoliti

Camici Per Sacerdote Ministri Straordinari dell'Eucaristia e Accoliti
Preghiera Iniziale


Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza;
io spero in te tutto il giorno.
Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
I peccati della mia giovinezza
e le mie ribellioni, non li ricordare:
ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.
Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.
(Salmo 24)

Ascolta


In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.
Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».



Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio


Medita


Oggi la liturgia ci invita a riflettere sul mistero della morte (e della vita) attraverso la preghiera per tutti i defunti. Non solo per quelli che abbiamo conosciuto ed amato, ma anche per tutti coloro che dopo aver ricevuto, come noi, il dono della vita, ci hanno preceduto nell'incontro con Dio. Specialmente tanti uomini e donne vittime della violenza o della guerra, schiacciati dalla fame o dalla malattia, dimenticati o traditi a causa della malvagità e dell'ingiustizia. Solo Dio li conosce tutti (perfino il numero dei loro capelli), solo Dio ricorda ogni attimo della vita di ciascuno di loro, solo in Dio neanche una lacrima che hanno versato o un sorriso che li ha allietati va perduto. Perdere. Un verbo altrimenti terribile e definitivo: perdere i propri cari, perdere la vita, perdersi travolti dalle scelte sbagliate.
Gesù, nel Vangelo di oggi, ci svela la volontà di Dio come un Padre, e apre alla speranza: nessun padre desidera la morte dei propri figli e neanche che mai “vadano perduti”, per questo è stato inviato a noi. “Non soltanto Gesù si è fatto uomo, ma Gesù per me si è fatto uomo”. Proprio perché nessuno si senta abbandonato e disperso in un mondo dove sembrano dominare solo il caso e la necessità. Egli ci manifesta il volto del Padre mostrandoci che Dio è per noi e a noi dona quanto ha di più caro. Questo Padre va a cercare i suoi figli perduti uno per uno, e promette loro: “Colui che viene a me, non lo caccerò fuori”. Anche se la vita è contraddetta dal peccato e dalle cadute Gesù invita tutti ad andare fiduciosi da Lui.





Per Riflettere

Anche i peccati, i nostri peccati sono nelle mani di Dio; quelle mani sono misericordiose, mani “piagate” d'amore. Non per caso Gesù ha voluto conservare le piaghe nelle sue mani per farci sentire la sua misericordia. E questa è la nostra forza, la nostra speranza. (Papa Francesco)








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