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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento




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GIOVEDÌ 17 Novembre 2011
Vangelo secondo Luca (19,41-44)


Questo Mese è stato interamente curato da
Silvia Nannipieri



Ascolta


In quel tempo Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è stata nascosta ai tuoi occhi.
Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».









Medita


Il pianto di Gesù è un gesto profetico, simile alle grida che i profeti antichi lanciarono al tempo della prima distruzione di Gerusalemme, al lungo silenzio di Ezechiele, al pianto del veggente nell’Apocalisse.
E’ un atto pubblico perché piange sulla città. Qui è necessario capire che cosa vuol dire, per un ebreo, Gerusalemme: la città santa, la città desiderata da lontano nei pellegrinaggi, la città eretta sul monte, costruita come città salda e compatta, la città a cui i profughi giungono dopo tanti sacrifici. Pensiamo al salmo 121: “Quale gioia quando mi dissero: andremo alla casa del Signore. E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme. […] Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, per lodare il nome del Signore”.
La via della pace è Gesù.
C’è uno stretto legame tra il pianto di Gesù che scende verso la città e la città che lo copre e lo schiaccia con il suo male che egli prenderà su di sé.
Questi versetti richiamano un altro lamento di Gesù che leggiamo al capitolo 13 (vv. 33-34). “Non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme. Gerusalemme, Gerusalemme che uccidi i profeti e lapidi coloro che sono mandati a te, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come una gallina la sua covata sotto le ali e voi non avete voluto!”. (C.M. Martini)



Per Riflettere



Le parole di Gesù pensiamole rivolte a ciascuno di noi: “Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace”.








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