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"La famiglia, dono e impegno, speranza dell'umanità"
La Famiglia nel Sentimento e nelle Parole di Giovanni P. II


Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento




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VENERDÌ 4 Novembre 2011
Vangelo secondo Luca (16,1-8)


Questo Mese è stato interamente curato da
Silvia Nannipieri



Ascolta


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «C’era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.
Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore.
L’amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.
Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo:
Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d’olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta.
Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce».









Medita


In questo brano Gesù ci chiede un giusto rapporto con i beni e il loro uso che devono essere visti sempre alla luce dell'amore del Signore che noi manifestiamo con l'amore verso i fratelli. Gesù ci esorta a vedere il comportamento dell'amministratore: quando si accorge che la sua condotta non gli permette di raggiungere i beni desiderati, egli cambia il suo atteggiamento rapidamente: ed è la rapidità della decisione dell'amministratore che è lodata dal padrone - la parabola non ci dice esplicitamente se l'amministratore sia stato poi perdonato. Un altro dettaglio da non sottovalutare è che l'amministratore non danneggia nessuno se non il padrone.
Il Creatore ci ha messo a disposizione tutto il Creato e ci ha donato la libertà di usarlo. Ne siamo responsabili per noi e per gli altri.

Gesù ci chiama a crescere spiritualmente per poter discernere, di volta in volta,come usare i beni materiali a vantaggio nostro e degli altri. E’ un esercizio difficile che richiede attenzione, rigore e al contempo elasticità. Gesù ci chiede di non dare mai niente per scontato e mantenere vigile la capacità di mettersi in discussione e di fare autocritica. Ogni giorno.


Per Riflettere



Se dovessimo trovarci in difficoltà davanti al giudizio di Dio avremmo qualcuno che ci accoglie in casa sua o parla in nostra difesa?








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