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Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento





MERCOLEDÌ 25 Novembre 2009
Vangelo secondo Luca (21,12-19)




Ascolta


Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. Questo vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.



Il mese di Novembre è stato interamente curato da: Barabara Pandolfi



Medita


Ai segni esterni, di violenza e di guerra, si aggiunge la persecuzione dei cristiani.
Quando Luca scrive, le ostilità verso i seguaci di Gesù sono molte, tanto da porre interrogativi e domande.
Gesù porta divisione poiché la sua proposta è radicale: "o con me o contro di me; non potete servire due padroni ..."
Il discepolo deve prevedere la persecuzione e le ostilità, poiché quello che è successo al Maestro succederà anche a lui, se è fedele alla Parola, se obbedisce a Dio, piuttosto che agli uomini.
Il brano del Vangelo chiede al discepolo fiducia. Non si tratta, infatti, di difendersi, di preparare il "contrattacco", ma di rendere testimonianza (martirio, in greco). Di fronte alla morte di alcuni cristiani, è sorprendente che Gesù dica: nemmeno un capello del vostro capo perirà!
Eppure chi ha seguito il Maestro sa che anche i capelli del suo capo sono contati e che il vero perire non è la morte.

"Guai a voi quando tutti diranno bene di voi".
Queste parole di Gesù possano sembrare dure, eppure, se seguiamo davvero il Vangelo, è normale che si creino divisioni e opposizioni.
Forse siamo tentati, qualche volta, di addolcire il Vangelo a favore di una tranquillità personale e sociale, di un quieto vivere, di un accomodamento?
Non è certo questa la "pace" di cui parla la Scrittura.
Il credente è chiamato ad affrontare l'opposizione per essere fedele, quasi a sostenere un "combattimento", fino al martirio o, comunque fino alla testimonianza della vita.


Per Riflettere

La fede è per me combattimento?

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