Libreria Edizioni Paoline Pisa OROLOGIO San Damiano www.libreriapaoline.com





Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento





VENERDÌ 13 Novembre 2009
Vangelo secondo Luca (17,26-37)
   



Ascolta


Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo: mangiavano,
bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece perire tutti. Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà. Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto:
l'uno verrà preso e l'altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una
verrà presa e l'altra lasciata". Allora i discepoli gli chiesero: "Dove, Signore?". Ed egli disse loro: "Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi".



Il mese di Novembre è stato interamente curato da: Barabara Pandolfi



Medita


Il discorso sui "tempi ultimi" continua ancora in questa parte del capitolo 17 del testo di Luca. Gesù, continuando il suo discorso, si riferisce a episodi dell'Antico Testamento, che sono figura del compimento finale. Ne emerge un'esigenza: quella di essere pronti, perché il giorno del compimento arriverà improvvisamente e l'uomo rischia di essere preso ancora dai suoi piccoli affanni, come nella parabola dell'invito alle nozze.
La sua venuta è anche giudizio, ma questo giudizio si compie già ora nell'atteggiamento
dell'uomo. C'è, infatti, in tutti un cercare la vita. Tuttavia chi cerca di salvarla da solo, attraverso gli affanni e le logiche del mondo la perde, chi, al contrario è disposto a scommetterla sulla Parola, lasciando le sue cose, cioè le sue sicurezze, la troverà.
Il giudizio di Dio, infatti, è per la vita. Colpisce, nel testo, che nel "prendere o lasciare" che si realizza nel giorno ultimo, quello del Figlio dell'uomo, le persone siano apparentemente
uguali: due persone sono nello stesso letto, due donne sono ugualmente alla medesima macina. Non è nel fuggire la vita quotidiana che si trova il regno, ma è vivendo le occupazioni di tutti, nella concretezza della vita, che si aderisce o meno al Vangelo. Per questo il regno viene e bisogna essere attenti, non a cercarlo nei segni eccezionali, ma ad accoglierlo nella apparente quotidianità dell'esistenza. Il Signore ci incontrerà, e ci sorprende fin da ora, proprio dove siamo, nella nostra vita, nelle nostre
vicende normali, come avvenne per Maria.



Per Riflettere

La Chiesa prega: Maranathà, vieni presto
Signore! Parlare di compimento, per il credente,
significa aprire il cuore alla speranza. Cosa
significa nella mia vita?


Ricerca personalizzata


Orologio_con_croce_San_Damiano

 

Vai su: Home Page - Mese di Novembre - 2009