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Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento





VENERDÌ 6 Novembre 2009
Vangelo secondo Luca (16,1-8)
   



Ascolta


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno. So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua. Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo: Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, sièditi e scrivi subito cinquanta. Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta. Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce".



Il mese di Novembre è stato interamente curato da: Barabara Pandolfi



Medita


"Il padrone lodò quell'amministratore ... "
Questo versetto del Vangelo ci lascia, forse, perplessi, poiché in fondo quest'uomo non è stato onesto nel suo lavoro e, anche ora, altera il registro dei conti. Eppure in questo modo egli ottiene degli amici, persone che hanno con lui un legame di gratitudine e lo aiuteranno nel momento del bisogno.
È la sua scaltrezza che il Signore loda, perché il credente impari ad usare anche i beni della terra per farsi amici che lo aiutino ad entrare nel Regno dei cieli.

Certamente saranno i poveri che ci accoglieranno nel Regno, che ci condurranno alla presenza del Signore. Saranno loro i testimoni capaci di riconoscerci come coloro che hanno accolto il Signore affamato, assetato, nudo, forestiero, ...
Per entrare nel Regno dobbiamo "avere degli amici", qualcuno che ci apra la porta di casa. Lo ha capito bene l'amministratore della parabola evangelica, che non esita a cercare solidarietà e accoglienza, a crearsi una dimora per il futuro.
Ciascun cristiano viene invitato a guardare al futuro come meta da preparare fin da ora.



Per Riflettere

Riconosco che ogni bene, in fondo, appartiene a Dio e che io sono solo un amministratore?

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