Libreria Edizioni Paoline Pisa OROLOGIO San Damiano www.libreriapaoline.com





Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)





MARTEDÌ 3 Novembre 2009
Vangelo secondo Luca (14,15-24)
   



Ascolta


In quel tempo, uno dei commensali disse a Gesù: "Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!".
Gesù rispose: "Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato. Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato. Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire. Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi. Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto. Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia. Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena".




Il mese di Novembre è stato interamente curato da: Barabara Pandolfi



Medita


Riprendendo una suggestiva immagine dell'Antico Testamento, il Regno dei cieli è paragonato a un banchetto, al quale sono invitati per primi, tutto gli israeliti, il popolo che Dio ha scelto e ha eletto, come primizia di tutti i popoli.
La parabola, che la liturgia ci invita a meditare, ci presenta, però, un capovolgimento interessante: gli invitati ritenuti "degni", scelti e avvisati da tempo, di fatto non partecipano alla cena, mentre coloro che sembrerebbero non adatti, non degni di partecipare, sconosciuti allo stesso padrone, riempiono la sua casa e assaggiano la sua cena. Non c' è spazio per nessun giudizio. Ciascuno è invitato a verificare la propria vita.

È chiaro che Luca non scrive solo per sottolineare un evento passato, ma per evidenziare, da un lato, la chiamata di Dio per tutti e, dall'altro sottolineare che le differenze sono abbattute dalla misericordia del Signore. Non c'è più distinzione tra degno e indegno, puro e impuro, sano e malato. Il giudizio, che anche noi siamo tentati di dare nella chiesa, non è corretto. Ciò che fa la differenza è rispondere, così come siamo, all'invito che il Signore ci rivolge per partecipare al banchetto del suo Regno. La parabola sembra dirci che chi ha più fame, chi è più provato dalla vita ... è pronto ad andare. Forse non a caso, il testo si apre con un richiamo alle beatitudini.





Per Riflettere

Siamo tentati di giudicare secondo una logica umana?
Quanto i nostri "affari" ci occupano il cuore?

Ricerca personalizzata


Orologio_con_croce_San_Damiano

 

Vai su: Home Page - Mese di Novembre - 2009