Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento



MARTEDÌ 4 Novembre 2008
Vangelo secondo Luca (14,15-24)
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In quel tempo, uno dei commensali disse a Gesù: "Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!".
Gesù rispose: "Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato.
Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato.
Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.
Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi. Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto.
Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia. Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena".



Il mese di Novembre è stato interamente curato da: Maila Dell'Unto
 


Medita


Questo brano del Vangelo di Luca, riprende il tema della preferenzialità di Dio verso gli ultimi. L'uomo che prepara la grande cena è Dio Padre che offre alla mensa eucaristica il Figlio Unigenito. Gli invitati sono stati chiamati, tutto è pronto, ma nessuno si presenta, ci sono altre cose da fare, impegni più importanti che attirano.
Così il padrone di casa comprende che la mensa preparata non è degna di quegli invitati, allora manda a chiamare coloro che sa per certo che non diranno di no, coloro che non hanno niente a cui rimanere attaccati e che cercano una casa che li accolga.

Noi siamo cristiani, privilegiati perché conosciamo Dio, perché abbiamo riconosciuto il Cristo come Figlio dell'Altissimo.
Noi abbiamo, perciò, l'onore di essere stati invitati alla mensa del pane della vita e Dio ci cerca e ci sollecita affinché non manchiamo a questo appuntamento.
Ma spesso ci dimentichiamo dell'amore del Padre, di quanta premura metta nel preparare questa "Grande Cena", e lasciamo che l'invito cada nel vuoto, siamo presi dai miraggi della vita, che sembrano molto più allettanti, perdendo così troppe occasioni per incontrarlo.



Per Riflettere
 

Cosa c'è nella tua vita di più importante dell'invito del Signore?





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