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Doni Dello Spirito Santo Scritti di Don Divo BarsottiI DONI DELLO SPIRITO SANTO. Alcuni Scritti di Don Divo Barsotti - Testo Integrale

L'azione dello Spirito Santo si manifesta a noi, ed è garantita dal fatto che lo Spirito Santo è creatore, perciò dilata la nostra anima, dona alla nostra anima di seguire un cammino di fedeltà, dona alla nostra anima la pace.

Ascolta e Medita Marzo 2017- Questo mese è stato curato da: Maria Concetta e Maurizio Pratelli Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi

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Martedì 28 marzo 2017
Ez 47, 1-9.12; Sal 45
Vangelo secondo Giovanni (5, 1-16)


Preghiera Iniziale

Se fossi fermo su una sedia o in un letto e non potessi camminare,
ti chiederei “Fa' ch'io cammini”, Signore;
ma corro di continuo per le strade del mondo e della vita,
vado così di fretta che non ti chiedo i passi necessari per seguirti,
non mi accorgo nemmeno che inciampo e cado sulla via del vangelo.
Storpio nel cuore e nella mente, non muovo un passo verso te,
come quell'uomo calato col lettuccio dal tetto,
dove tu parlavi di peccati rimessi più che di guarigioni,
dove scandalizzavi i benpensanti che come me peccano,
ma vedono e camminano, o credono di farlo…
“Fa' ch'io cammini, mio Signore!”.

Ascolta Vangelo


Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.
Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all'istante quell'uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare.
Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo che era stato guarito: «È sabato e non ti è lecito portare la tua barella». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: “Prendi la tua barella e cammina”». Gli domandarono allora: «Chi è l'uomo che ti ha detto: “Prendi e cammina”?». Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo.
Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Quell'uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato.




Medita


Il paragrafo 2173 del Catechismo della Chiesa Cattolica recita: “Il Vangelo riferisce numerose occasioni nelle quali Gesù viene accusato di violare la legge del sabato. Ma Gesù non viola mai la santità di tale giorno. Egli con autorità ne dà l'interpretazione autentica: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato» (Mc 2, 27). Nella sua bontà, Cristo ritiene lecito «in giorno di sabato fare il bene» anziché «il male, salvare una vita» anziché «toglierla». Il sabato è il giorno del Signore delle misericordie e dell'onore di Dio. «Il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato» (Mc 2, 28)”. In questo sabato di festa nessuno fa niente, soprattutto nessuno vede l'altro, ma pensa soltanto a se stesso “rubando il posto” a chi è impedito e lento nello scendere in acqua. Non si tratta di compiere un lavoro, si tratta di aprire il cuore, di sabato! Nella tradizione sacerdotale il sabato ha origine dal riposo di Dio dopo la creazione, ed è per questo che l'uomo dedica a Dio il suo tempo nel giorno di sabato, senza compiere alcun lavoro; ma nella tradizione giudaica ogni festa in Israele, e quindi anche il sabato, si rifà all'Esodo, cioè alla liberazione: Gesù cerca proprio di rimettere a fuoco il senso di liberazione implicito nel sabato, ma non viene capito, anzi viene perseguitato per questo. Neanche l'uomo guarito lo capisce e, in risposta all'invito di Gesù di non peccare più, si fa delatore: adesso cammina con le sue gambe che erano inaridite, ma è rimasto inaridito nell'anima, quindi è guarito, ma non ha accolto la salvezza.



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Per Riflettere

Il sabato è fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato. Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato. (Mc 2, 28)

Santa Maria, donna del Sabato Santo,
aiutaci a capire che, in fondo, tutta la vita,
sospesa com'è tra le brume del venerdì
e le attese della domenica di Risurrezione,
si rassomiglia tanto a quel giorno.
È il giorno della speranza,
in cui si fa il bucato dei lini intrisi di lacrime e di sangue,
e li si asciuga al sole di primavera perché diventino tovaglie di altare.
(Tonino Bello, Maria donna del Sabato Santo)






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Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato

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