Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
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MARTEDÌ 31 Marzo 2009
Vangelo secondo Giovanni (8,21-30)
   
 


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Di nuovo disse loro: "Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io voi non potete venire". Dicevano allora i Giudei: "Vuole forse uccidersi, dal momento che dice:"Dove vado io, voi non potete venire"?. E diceva loro:"Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nel vostri peccati" Gli dissero allora:" Tu, chi sei?". Gesù disse loro: " Proprio ciò che io vi dico.

Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo". Non capirono che egli parlava loro del Padre.

Disse allora Gesù:" Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che Io sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio le cose che gli sono gradite.

A queste sue parole, molti credettero in lui".




Il mese di Febbraio è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


Per un attimo Gesù lascia chi lo rifiuta e si rivolge a "quei Giudei che gli avevano creduto"; poi il rifiuto, l'incomprensione scaveranno solchi sempre più profondi. L'insistita rivendicazione della propria origine divina sulla quale si fonda tutta la rivelazione di se stesso che ha offerto fin lì, e tutta la giustificazione (l'autorità, potremmo dire) dei gesti compiuti, non aprirà nessuno spazio nuovo. Anzi l'affermazione "Io sono" che allude al nome divino rivelato a Mosè, che implicitamente dichiara che Gesù è Dio, entrato nella storia degli uomini, se afferma l'identità del maestro senza lasciare spazio ad equivoci, scandalizza ed allontana ancora maggiormente i suoi contestatori.

Nella Cena Gesù ripeterà per i discepoli: "voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire" (13,33); per loro aggiungerà: "Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi"(14,5). Coloro che lo rifiutano moriranno nel loro peccato; quelli che lo accolgono come Figlio innalzato sulla croce e risorto, sono chiamati a una comunione piena e definitiva. La Chiesa vive la Pasqua annuale in attesa di vivere la Pasqua eterna.



Per Riflettere
 

Il cristiano sa che la sequela continua oltre la morte. Vivere la grande speranza nella luce e nella forza dello Spirito, testimoniarla nei passi e nelle relazioni quotidiane è l'unico modo per poter dire: io credo!









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