Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
Il Vangelo di ogni giorno con il commento
Fai conoscere questo Servizio Passa Parola






LUNEDÌ 16 Marzo 2009
Vangelo secondo Luca (4,24-30)
   
 


Ascolta


Poi aggiunse: "in verità vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elia; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro.

All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Su alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.




Il mese di Febbraio è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


Siamo nella piccola Sinagoga di Nazaret, dove Gesù si è presentato ai suoi concittadini preceduto dalla fama di quanto è accaduto in altre località della Galilea. Durante la preghiera del sabato gli è stato affidato l'onore di proclamare la parola e di offrirne un commento. E' risuonato in questo sperduto angolo del mondo il grane annunzio: "Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato". E' l'Inviato già annunziato nel libro di Isaia. Nella sinagoga si passa dall'emozione allo scetticismo, alla richiesta di segni per credere. Gesù ha chiesto fiducia e i nazaretani pretendono di essere convinti attraverso l'esperienza.

Quel Dio che tra noi è nato bambino, che sta camminando verso la croce, non vuole conquistare con la sua potenza, ma essere accolto da cuori semplici, che si abbandonano e vedono ciò che gli occhi non possono vedere. Che non pretendono di giudicare l'agire di Dio ma si pongono stupiti dinanzi ai segni del suo passaggio e si inginocchiano umili. Potremmo dire che percorrono le vie dell'Amore sempre più grande di ogni attesa, di ogni comprensione logica, eppure capaci di saziare quanti si arrendono e lo accolgono: sia in un luogo di istruzione e di preghiera qual è la sinagoga, sia nel mistero di ogni incontro.



Per Riflettere
 

"lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino" (salmo 119,105). Le frequentazioni della parola, l'ascolto umile e fiducioso, ci fanno "vedere" il Signore.









Home Page