Libri Preghiera del Cuore o Preghiera di Gesù - Esicasmo
/ Il Santo del Calendario:

Questo mese è stato curato da:

Giulia e Antonio Sartori,
Azzurra Bassi, Cosimo Dimitri


Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Lunedì 23 maggio 2016
Vangelo secondo Marco (10, 17-27)
1Pt 1, 3-9; Sal 110
Salterio: quarta settimana






Preghiera Iniziale


Padre mio, io mi abbandono a te,
fa di me ciò che ti piace.
Qualunque cosa tu faccia di me Ti ringrazio.
Sono pronto a tutto, accetto tutto.
La tua volontà si compia in me, in tutte le tue creature.
Non desidero altro, mio Dio.
Affido l'anima mia alle tue mani, Te la dono mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore
perché ti amo, ed è un bisogno del mio amore
di donarmi, di pormi nelle tue mani senza riserve
con infinita fiducia perché Tu sei mio Padre. Amen.
(Charles de Foucauld)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”».
Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fece scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni.
Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile a Dio».



Medita


Questo brano del Vangelo è molto conosciuto; spesso capita di ascoltarlo o leggerlo e non dare troppa attenzione ai tanti spunti di riflessione che può donarci.
Infatti, nel “tale”, senza nome e senza volto, ciascuno di noi potrebbe immedesimarsi e pensare a tutte quelle volte che, certi delle nostre ricchezze e convinzioni, ci rivolgiamo al Signore con le nostre domande e aspettative. Il tale del racconto chiede a Gesù dove ricercare la vita eterna, ovvero la vita piena, la felicità e inaspettatamente, Gesù risponde rimandando all'Altro (“Solo il Padre è buono”), cioè vuole invitarlo a riflettere sul proprio rapporto con Dio e sul senso che vuole dare alla propria vita. Avere fede non è soltanto seguire una serie di adempimenti e meriti, ma è prima di tutto dono e condivisione. Nonostante la fermezza della risposta di Gesù, nella versione di Marco viene evidenziato anche il suo sguardo amorevole verso la piccolezza di questo uomo, verso la nostra piccolezza.
Questo si rivela un insegnamento anche per i suoi discepoli: chi non sa farsi piccolo, umile e povero, non riuscirà mai ad affidarsi a Dio. Nuovamente Gesù ci mostra una logica nuova, contro-corrente, ci chiede di affidarci a Lui e vivere una vita di comunione.


Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio

Per Riflettere

L'invito di Gesù a seguirlo: che cosa significa per me concretamente? Come diventa programma di vita? In che cosa quotidianamente esso prende forma e consistenza?





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