Libri Preghiera del Cuore o Preghiera di Gesù - Esicasmo
/ Il Santo del Calendario:

Questo mese è stato curato da:

Giulia e Antonio Sartori,
Azzurra Bassi, Cosimo Dimitri


Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Giovedì 19 maggio 2016
Vangelo secondo Marco (9, 41-50)
Gc 5, 1-6; Sal 48






Preghiera Iniziale


Prendi tempo per pensare,
è la fonte del potere.
Prendi tempo per pregare,
perché questa è la vera forza.
Prendi tempo per leggere,
perché questa è la fonte della saggezza.
Prendi tempo per essere amabile,
perché è la via della felicità.
Prendi tempo per amare
perché è un privilegio.
Prendi tempo per giocare
è il segreto dell'eterna giovinezza.
Prendi tempo per sorridere,
perché è la musica dell'anima.


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare.
Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.
Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».



Medita


Prosegue il discorso di Gesù ai propri discepoli sul senso di fare qualcosa “nel suo nome” e sottolinea come chiunque compie delle opere perché vede nel fratello il Cristo sarà ricompensato. Tuttavia mette in guardia i propri discepoli dalla grande responsabilità che hanno “nell'essere di Cristo”. Chiunque diviene discepolo (e tutti siamo chiamati ad esserlo) dà testimonianza di una propria esperienza che ha cambiato la propria concezione della vita. Questa nuova esperienza parte dall'incontro con Gesù e con la sua vita; in questo modo diveniamo segno del suo amore presso i fratelli, da qui parte la testimonianza: dalla gioia di un incontro che ha cambiato le nostre vite e che ne ha cambiato lo stile diveniamo segno dell'amore stesso del Padre per l'Uomo. Ecco perché “guai a scandalizzare” coloro che compiono qualcosa per noi perché vedono in noi Cristo. Gesù usa delle immagini molto forti per dare maggiore forza al suo discorso e conclude con l'immagine del sale: il sale è l'elemento che dà sapore e i discepoli sono chiamati ad avere sale, cioè a dare sapore alla propria vita e alla propria testimonianza di vita. Se si perde il sapore stesso di quell'incontro iniziale che ha portato ad essere discepoli si diventa insipidi, la nostra vita non ha più senso. Inoltre la nostra vita è pienamente parte di una comunità, da non scandalizzare e con la quale vivere in pace; solo in questo modo è possibile vivere il discepolato di Gesù.


Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio

Per Riflettere

Qual è il sapore della mia esistenza? È saporita dall'amore dell'esperienza di Gesù?





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