Libri Preghiera del Cuore o Preghiera di Gesù - Esicasmo
/ Il Santo del Calendario:

Questo mese è stato curato da:

Giulia e Antonio Sartori,
Azzurra Bassi, Cosimo Dimitri


Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Sabato 14 maggio 2016
Vangelo secondo Giovanni (15, 9-17)
At 1, 15-17.20-26; Sal 112
San Mattia






Preghiera Iniziale


Cantate al Signore un canto nuovo;
la sua lode nell'assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo creatore,
esultino nel loro re i figli di Sion.
Lodino il suo nome con danze,
con tamburelli e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo,
incorona i poveri di vittoria.
Esultino i fedeli nella gloria,
facciano festa sui loro giacigli.
(Salmo 149)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l'ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri».



Medita


Il messaggio di questo Vangelo è chiaro: siamo chiamati all'amore, tanto ad amare quanto ad essere amati. Non è solo un invito, l'amore è qui un imperativo da parte di Gesù. Non a caso, quando gli viene chiesto quale sia il comandamento più grande (Mt 12, 28-33), Gesù risponde senza esitare di amare Dio con tutte le proprie forze e il nostro prossimo come noi stessi. Addirittura, Gesù in questo brano chiede un passo in più: di amarci gli uni gli altri come Lui ci ha amato, e sottolinea come solo mettendo in pratica questo comandamento potremo essere suoi amici. Viene naturale chiedersi, forse con un po' di timore, come sia possibile obbedire all'invito di Gesù, come sia possibile per una creatura umana amare come Dio. Egli ci offre un indizio della via da seguire, quando dice che così come il Padre ha amato lui, lui ha amato noi. L'atto dell'amore non viene da noi stessi, è grazie all'amore che Dio riversa in noi che possiamo amare il prossimo: “Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore” (1Gv 4, 8). Non ci viene chiesto dunque di “produrre” amore, ma di lasciarci riempire dell'amore di Dio a tal punto da traboccarne e da riversarne sul nostro prossimo, così come ha fatto Gesù, poiché “Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo” (1Gv 4, 19). E così come l'amore non viene da noi, anche la chiamata ad amare non parte da una nostra decisione: non abbiamo scelto noi Gesù, ma siamo stati da lui scelti. Da noi dipende solo l'accettare, nella piena libertà che ci viene data, il suo comandamento. Non come servi che non hanno alternative all'obbedienza, ma come amici, non per costrizione ma per piena fiducia in Dio.


Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio

Per Riflettere

Mi lascio amare da Dio pienamente, con tutte le mie mancanze, e cerco di amare pienamente chi mi circonda?





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