Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
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Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Massimo Salni Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Ogni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San BenedettoOgni Giorno Una Riflessione
Tratta dalla Regola di San Benedetto



Giovedì 28 luglio 2016
Ger 18, 1-6; Sal 145
Vangelo secondo Matteo (13, 47-53)



Preghiera Iniziale


Non rifiutarmi, Signore, la tua misericordia;
il tuo amore e la tua fedeltà mi proteggano sempre.
(Salmo 40, 12)


Ascolta Vangelo


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.




Medita


Il brano di oggi termina le letture tratte dal capito 13 del vangelo di Matteo. Un capitolo, come abbiamo meditato, caratterizzato dalle numerose parabole.
Il Maestro ancora una volta è impegnato a presentare ai discepoli la buona novella del Regno dei cieli. Ancora una volta si serve delle parabole come strumento per rimuovere l'immagine di un regno umano che nulla ha a che fare con il Regno di Dio; ancora una volta troviamo nella parabola la scelta di servirsi di un quadro molto familiare, come la pesca, per trasmettere ciò che deve caratterizzare l'oggi e il domani.
Troviamo innanzitutto dei pescatori. Simone diverrà quel Pietro che accetterà la chiamata ad occuparsi di uomini, spargendo il messaggio della Parola divenuta carne in un mare di umanità.
Compito davvero arduo. Perché deve tenere conto di una realtà, come la nostra, molto distratta, poco desiderosa ad impegnarsi concretamente, troppo presa dalla vita quotidiana. Il Nazareno si serve dell'immagine della rete, così familiare ai pescatori e a tutti, per mostrare che tutti, nessuno escluso, sono destinatari della lieta notizia del Signore: il Risorto nella sua misericordia vuole salvarci. Nella sua “rete” possiamo trovare la risposta al nostro vivere e la forza per superare le difficoltà.
È necessario, dunque, salire sulla barca: dobbiamo salirci! E solo allora saremo misurati sulla qualità del rapporto costruito con Dio e con gli altri.





Per Riflettere


Questa pericope chiude il capitolo che raccoglie numerose parabole. Terminate queste parabole, Gesù partì di là: Gesù si sforza di presentare la novità del Regno dei cieli non solo con parole, ma anche compiendo dei segni.
Sappiamo che l'incredulità dell'uomo sa resistere alle sue parole come ai suoi segni. Ci conosciamo: non abbiamo sempre bisogno di segni? Non ci servono continue ed incessanti conferme per credere? Non desideriamo continuamente parole che ci confortino e confermino che la strada intrapresa è quella giusta?
L'annuncio della buona novella si condensa nell'amore da parte di un Dio che è misericordioso, che non si stanca di chiamarci anche quando già si è rivolto a noi. Se anche noi siamo freddi nei confronti di Dio e degli uomini, Dio che è Amore, è instancabile nella sua misericordia.






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