Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Massimo Salni Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Ogni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San BenedettoOgni Giorno Una Riflessione
Tratta dalla Regola di San Benedetto



Lunedì 25 luglio 2016
2Cor 4, 7-15; Sal 125
Vangelo secondo Matteo (20, 20-28)
San Giacomo



Preghiera Iniziale


Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore.
Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
(Salmo 145, 8-9)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».




Medita


Il vangelo di oggi è tratto dal capitolo 20 di Matteo. Riprenderemo domani la lettura del capitolo 13 perché la pericope di oggi permette di meditare un testo che richiama la figura di Giacomo.
Matteo riporta un breve dialogo tra Gesù e una madre che pone al Salvatore una richiesta. Si rivolge al Nazareno con una domanda che mostra la sua incapacità, come quella dei figli, di percepire l'importanza del Regno. Nulla di nuovo: molto spesso il Galileo è frainteso e ancora di più incompreso. Ma la misericordia di Dio nei nostri confronti è tale da cogliere in quell'insufficienza l'occasione per predicare la novità della buona novella. Che la madre non coglie. Lei (come lo sono i figli) è ferma alla superficie. Se quel Gesù predica un regno, così ragiona, avrà pur bisogno di qualcuno nella reggia che lo aiuti. Magari i suoi due figli, che tanto per essere chiari, sarebbe preferibile collocarli nelle strette vicinanze del re: uno alla destra e uno alla sinistra. Ancora una volta: nulla di nuovo. Troviamo una madre che cerca di “collocare” i figli nel miglior modo possibile.
I quali, non comprendendo la portata delle affermazioni del Maestro, alla domanda posta da Gesù, che intendeva far loro riflettere sulla realtà del Regno di Dio, dichiarano la loro disponibilità per qualcosa che, sapendolo, li avrebbe spaventati. Non potevano percepire l'espressione bere il calice. Troveremo queste parole nelle scene finali del percorso umano del Figlio di Dio. Accettare la croce non era esattamente la prospettiva della madre, né quella dei figli.
I figli sono Giacomo e Giovanni, due che nel gruppo dei Dodici svolgevano da subito un ruolo particolare insieme a Pietro ed Andrea. Anche loro, come gli altri, sono chiamati a servire. Non ad essere serviti. I loro amici si lamentano della pretesa avanzata dalla madre. Forse rivela il rimpianto di non averlo fatto prima loro. Certo le parole che il Verbo rivolgerà loro, difficilmente saranno comprese ed accettate con gioia.




Per Riflettere


Il Maestro aveva più volte ed in diversi modi rivelato con parole e con segni il rovesciamento di prospettiva che il Regno imponeva. Gesù proclama il servizio come esercizio di potere, l'attenzione per gli altri come misura dello stile cristiano.
L'esempio è offerto proprio da Dio stesso: lui che lava ed asciuga i piedi degli apostoli, indica concretamente un percorso di rinuncia a sé per dare tutto agli altri. Lo farà per primo morendo in croce. Come annunciato nel vangelo, solo con l'aiuto dello Spirito Santo, altri accetteranno il potere di servire, morendo anch'essi. Come Giacomo.
Una stagione, quella dei martiri per la fede, che purtroppo, non è ancora finita.






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