Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Massimo Salni Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Ogni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San BenedettoOgni Giorno Una Riflessione
Tratta dalla Regola di San Benedetto



Mercoledì 20 luglio 2016
Ger 1, 1.4-10; Sal 70
Vangelo secondo Matteo (13, 1-9)



Preghiera Iniziale


Nella tua tenerezza, o Dio, ascolta la nostra preghiera
e da' pace a tutti coloro che ti confessano la loro miseria:
quando la nostra coscienza ci accusa di peccato,
la tua misericordia, più grande della nostra coscienza,
ci assicuri il tuo perdono in Gesù Cristo tuo Figlio,
nostro Signore e Salvatore, vivente ora e nei secoli dei secoli.
(Comunità monastica di Bose, Preghiera dei giorni)


Ascolta Vangelo


Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti».




Medita


A partire da oggi leggeremo la Parola tratta dal capitolo 13 di Matteo: si tratta della prima di cinque pericopi che mediteremo nei giorni successivi.
Come nel brano letto ieri, oltre al Maestro, troviamo protagonista ancora la folla. Dunque, l'insegnamento che ci offre il Nazareno è certamente rivolto a tutti. Non mancavano, ovviamente, persone che percepivano il mistero che accompagna quello straordinario uomo della Galilea. Ma l'insistenza del termine folla, citato per ben due volte, deve confortarci perché, anche noi partecipiamo a costruire quella “folla”. Anche noi, oggi, possiamo attingere all'insegnamento di Gesù. La parabola, così, diventa stimolo ed occasione perché noi per primi siamo chiamati direttamente in causa: la Parola ci interpella servendosi di una parola che è la parabola.
Matteo ci aiuta a comprendere che il messaggio dell'Emmanuele è particolarmente significativo. Ci mostra, infatti, il Salvatore che decide di sedersi su una barca. Forse per evitare che qualcuno, troppo vicino impedisca di sentire anche agli altri. Oppure, perché ha bisogno di uno spazio che non vuole creare distanza, quanto costruire l'ambiente per meglio esprimere la parola da offrire. Una parola molto nota, la parabola del seminatore.
Prende così inizio il capitolo 13 di Matteo, giustamente noto per le numerose parabole contenute. Nella pericope di oggi, l'evangelista raccoglie in un testo la pedagogia del Salvatore capace di servirsi di una ricchezza di immagini e di un lessico a tutti noto, per agevolare gli uditori nella comprensione del mistero del Regno.
Gesù si serve di un lessico familiare, consuetudinario, alla portata di tutti. Racconta un episodio di vita paradossale e non realistico (chi conosce un seminatore che getta il seme sulla strada?) proprio per suscitare l'attenzione di quanti lavorano la terra e sanno bene l'assurdità del gesto. Un paradosso che mira ad uno scopo preciso: coinvolgere direttamente gli ascoltatori e provocare una risposta. Infatti, ascoltando questa parabola, non ci poniamo sempre la domanda: in quale terreno ci riconosciamo?




Per Riflettere


Gesù si siede su una barca. Non è al largo sul mare. Si trova sulla spiaggia. La barca rimanda ai pescatori; ci ricorda che lo erano Pietro ed alcuni suoi compagni. Divenuti, però, pescatori di uomini. La barca. Simbolo della Chiesa, dove siamo chiamati tutti ad entrare. Con umiltà. Per affidarci alla sua misericordia.






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