Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Massimo Salni Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Ogni Giorno una Riflessione Tratta dalla Regola di San BenedettoOgni Giorno Una Riflessione
Tratta dalla Regola di San Benedetto



Domenica 3 luglio 2016
Is 66, 10-14c; Sal 65; Gal 6, 14-18
Vangelo secondo Luca (10, 1-12.17-20)
San Tommaso
Salterio: seconda settimana



Preghiera Iniziale


Chi si vanta, si vanti nel Signore.
(Prima lettera ai Corinzi 1, 31)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città».
I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».




Medita


L'anno liturgico C ci invita a meditare il vangelo di Luca. Con la prima domenica del mese di luglio iniziamo la lettura del capitolo 10. Ne seguiranno altre due che, come la pericope di oggi, fotografano alcuni aspetti del rapporto tra il Maestro e i suoi più stretti seguaci.
Il caro medico (così lo descrive Paolo) scrive dell'invio missionario da parte di Gesù di una cerchia allargata di apostoli. I Dodici restano sempre un punto fermo di riferimento, ma l'Emmanuele amplia anche ad altri il servizio di annunciare la Parola e l'avvento del Regno. Il numero 72 contiene diversi valori simbolici (ad esempio, Genesi ritiene che il mondo sia abitato da settantadue popoli). Quello che colpisce è la consegna di un compito così importante che non compete solo i pochissimi (i Dodici, appunto). Non coinvolge solo Tommaso che ricordiamo nella liturgia di oggi.
Il Nazareno assegna loro un mandato preciso: lo stesso che nei giorni successivi leggeremo nei capitoli di Matteo 9 e 10, quando il messaggio del Risorto è rivolto direttamente agli amici intimi. In Luca emerge il disegno di Gesù di chiamare più persone per un mandato tra i più importanti. Una vocazione aperta a molti. Non escluse le donne.
Si tratta di una realtà preziosa che caratterizza la Chiesa, popolo di chiamati dal Signore, e che non può che generare la gioia. Una giusta gioia. Non quella riportata dai Settantadue, orgogliosi per le realizzazioni compiute nel nome di Dio. La gioia che deve scaturire dalla sequela di Gesù è la consapevolezza che seguendo la Via, non smarriremo la strada che conduce al Regno.




Per Riflettere


La festa liturgica di San Tommaso getta una luce particolare al brano evangelico di Luca. Tommaso, leggendo il quarto vangelo, è un personaggio che ritorna più volte. Conosciamo il noto episodio legato alla apparizione del Risorto e la difficoltà di credere sia alle donne che ai suoi amici. Dobbiamo, tuttavia, ricordare come un dialogo con il Maestro “provocò” un messaggio di rivelazione davvero incisivo Io sono il pane di vita (Gv 6, 35).
Anche tutti noi, in quanto battezzati e chiamati da Dio, dobbiamo metterci al servizio del Signore: con i nostri limiti e le indubbie capacità. Come Tommaso. Come le donne che, nel vangelo di Luca, erano parte integrante di quella comunità (Lc 8, 1-3). Con umiltà, confidando nella misericordia del Padre.






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