Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Gabriella e Giacomo Gasparri, Cecilia e Pascal Biver Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Coroncine e Novene per il Mese di Giugno



Sabato 25 giugno 2016
Lam 2, 2.10-14.18-19; Sal 73
Vangelo secondo Matteo (8, 5-17)



Preghiera Iniziale


Per me, il mio bene è stare vicino a Dio;
nel Signore Dio ho posto il mio rifugio,
per narrare tutte le tue opere.
(Salmo 72)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: “Va'!”, ed egli va; e a un altro: “Vieni!”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa' questo!”, ed egli lo fa».
Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va', avvenga per te come hai creduto». In quell'istante il suo servo fu guarito.
Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.
Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa: “Egli ha preso le nostre infermità e si è caricato delle malattie”.




Medita


Il chiedere accorato e l'umiltà sono l'essenza di un rapporto significativo con Gesù e, attraverso lui, con Dio. L'umiltà è percezione e riconoscimento sincero delle proprie piccolezze, imperfezioni, incompletezze che richiedono aiuto, accoglienza, guida. Il chiedere accorato significa sapere che un Dio grande e misericordioso ci può aiutare, aspetta la nostra invocazione con la quale ci accoccoliamo fiduciosi tra le sue braccia. Sappiamo che Lui ci può raggiungere nelle situazioni più ignobili di una vita faticosa, sciupata e denigrante. Sappiamo che il nostro volto, il volto di Gesù, viene comunque riconosciuto anche dietro le maschere della sofferenza, del dolore, della violenza. Più uno si ritiene indegno della sua visita, più Dio lo può raggiungere… se lui lo chiama.



Per Riflettere

Ci aspettiamo di essere riconosciuti da Dio quando il nostro peccato ci fa sentire indegni?


In Dio è la mia salvezza e la mia gloria,
il mio riparo sicuro, il mio rifugio è in Dio.
(Salmo 62)





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