Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita - Questo mese è stato curato da: Gabriella e Giacomo Gasparri, Cecilia e Pascal Biver Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Coroncine e Novene per il Mese di Giugno



Venerdì 24 giugno 2016
Is 49, 1-6; Sal 138; At 13, 22-26
Vangelo secondo Luca (1, 57-66.80)
Natività di San Giovanni Battista



Preghiera Iniziale


Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.
(Salmo 137)


Ascolta Vangelo


Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.




Medita


La figura di Giovanni viene da subito accostata a quella di Gesù. Le rispettive madri, Elisabetta e Maria, sono strumenti nelle mani di Dio. Quando si incontrano, come riportato nei Vangeli, Maria pronuncia quella meravigliosa preghiera che è il Magnificat, e il bambino sussulta nel grembo di Elisabetta, come se riconoscesse quella voce, ma soprattutto quelle parole di lode. Lo stesso Zaccaria, appena può di nuovo parlare, comincia a lodare e a benedire Dio. Una volta cresciuti i due si ritrovano: la predicazione di Giovanni anticipa quella di Gesù, lui stesso riconoscerà di non essere il Messia e indirizzerà i suoi discepoli a Gesù. Il Messia si farà battezzare da Giovanni nelle acque del Giordano. Due vite che si intrecciano, ma sempre nella consapevolezza del proprio ruolo. Giovanni sapeva di essere solo un precursore, un annunciatore, niente di più. Ci colpisce la sua umiltà anche quando Gesù si fa battezzare da lui: “Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?”. Anche in questo caso, Giovanni si lascia fare e ubbidisce a Gesù, lo battezza, permettendo così l'intervento dello Spirito Santo e del Padre stesso.



Per Riflettere

Ubbidienza e umiltà fanno parte della nostra vita?


L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
(Vangelo secondo Luca 1, 46-55)





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