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Il Santo del Calendario:

Questo numero è stato curato da: Gigi Avanti

Arcidiocesi di Pisa
Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Lunedì 10 giugno 2013
Vangelo secondo Matteo (5,1-12a)











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In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».


Medita


Questo brano dell’evangelista Matteo è noto come quello cosiddetto delle “beatitudini” o del “discorso della montagna”. I commentatori di ogni epoca hanno spremuto fino all’osso tutti i dettagli di questa stupenda narrazione ricavandone indicazioni nutrientissime per l’anima (ad esempio, cosa può significare, si domandavano, che Gesù “sale” sulla montagna forse per essere più visibile e poi si “siede” rischiando quindi di non esserlo più… e così via). Risulta arduo, se non impossibile, quindi voler cercare qualcosa di nuovo da dire; mi limito pertanto a ricordare la simpatia di Gesù per l’uso dei paradossi che egli utilizza come strumento privilegiato di insegnamento (catechesi) insieme alle parabole. Leggendo con calma il “discorso della montagna delle beatitudini”, infatti, ci si accorge subito che il ribaltamento di mentalità proposto da Gesù per un nuovo comportamento morale (il passaggio dalla legge mosaica a quella cristiana) non viene proposto con i toni del comizio o della denigrazione della vecchia legge, ma viene proposto con arguzia spirituale e psicologica andando alla radice della cosa, andando a indicare quella che dovrebbe essere il nucleo vitale di ogni legge, cioè lo spirito. Come a dire che a Dio Padre non piacciono molto i salemelecchi della scrupolosa osservanza delle centinaia di prescrizioni legali, ma l’anima con cui si agisce tale osservanza. Che deve essere un anima di gioia e di speranza (da non “farsi rubare” da nessuno, come ammonisce soavemente Papa Francesco) nonostante situazioni personali di dolore, di sfortuna, di incomprensione, di vera e propria persecuzione e quant’altro. Il discorso della montagna non vuole scagliarsi “contro” chi favorisce tali situazioni di male sociale, non vuole cioè attaccarlo dall’esterno (approccio socio-morale), ma lo vuole sbriciolare dall’interno del cuore dell’uomo suggerendogli di sostituire al senso di dolore e di fallimento la “paradossale” gioia cristiana radicata nella convinzione che, alla fine, tutto andrà per il meglio per tutti gli sbandati della vita e gli sfortunati della storia. Come dire: “Non perdiamo la gioia di vivere” perché Dio ci tiene sul palmo della sua mano e non ci perde d’occhio un istante… Ce la facciamo, nella routine del giorno dopo giorno, a tenere viva la fiamma di questa convinzione, anche quando la vita ci dice male e sembra avercela proprio con noi? E quando ci sembra di non farcela, ricordiamoci una lapidaria frase di Gesù: “Senza di me non potete fare nulla”. Serve concludere?


Preghiamo

Colui che cammina nella giustizia e parla con lealtà, che rifiuta un guadagno frutto di oppressione, scuote le mani per non prendere doni di corruzione, si tura le orecchie per non ascoltare proposte sanguinarie e chiude gli occhi per non essere attratto dal male: costui abiterà in alto, fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio, gli sarà dato il pane, avrà l'acqua assicurata. (Isaia, 33)


PREGHIERE:

NOVENA A “MARIA CHE SCIOGLIE I NODI” - 15 Orazioni di Santa Brigida - Novena a Santa Rita - Novena allo Spirito Santo - NOVENA A S. BENEDETTO DA NORCIA - Novena a Santa Lucia - NOVENA IN ONORE A SAN GIUDA TADDEO - Le sette offerte all'eterno padre - Novena alla Madonna del Carmine - Novena a Dio Padre - Supplica al Bambino Gesù di Parga - Novena per la Natività della B. V. Maria - Invocazione ai Tre Arcangeli - Novena a San Michele e ai 9 Cori degli Angeli - NOVENA A PADRE PIO - Novena a San Francesco d'Assisi - Corona Angelica - SUPPLICA Alla Beata Vergine Maria Immacolata Della Medaglia Miracolosa - Novena alla Madonna del Rosario - Devozione al Santo Volto - Novena alle Sante Anime del Puragatorio - IL SANTO ROSARIO E LA BOMBA ATOMICA - Preghiere della moltiplicazione o Novena delle 33 Giaculatorie - Novena all’Immacolata concezione - Preghiera per Chiedere la Grazia della Devozione - Novena a Cristo Re - Novena alla Beata Vergine Maria di Loreto - Novena a Dio Padre Onnipotente - Novena di Natale - Novena ai Santi Magi - NOVENA A GESÙ BAMBINO DI PRAGA - Preghiere in Latino - Novena a San Giovanni Bosco - Novena e Preghiera a Nostra Signora di Lourdes - Novena a San Giuseppe - Novena a San Giuseppe Lavoratore - Scuola di umilta' - le regole - 15 Minuti Con Gesù - Novena alla Madonna del Rosario di Pompei - TREDICINA A SANT'ANTONIO DI PADOVA - Devozione delle Tre Ave Marie


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