Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Gennaio 2017- Questo mese è stato curato da: Giuseppe Lami Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Martedì 31 gennaio 2017
Vangelo secondo Marco (5, 21-43)
Eb 12, 1-4; Sal 21
San Giovanni Bosco


Preghiera Iniziale


Il Signore ricostruisce Gerusalemme,
raduna i dispersi d'Israele;
risana i cuori affranti
e fascia le loro ferite.
(Salmo 147)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.
Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.
E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male».
Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.
Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.





Medita


La prima cosa che colpisce è l'umiltà di Giairo e dell'emorroissa. Essi, provati profondamente dal dolore, non imprecano contro Dio per le loro sventure, non si lasciano andare all'autocommiserazione. Giairo non si lamenta di una sorte immeritata; egli addirittura era uno dei capi della sinagoga, quindi certamente una persona irreprensibile, devota e osservante, ma non lo fa pesare, non ha l'atteggiamento di chi accampa diritti sulla base di presunti meriti guadagnati con una vita spesa nell'osservanza dei comandamenti di Dio. Anche l'emorroissa ha un atteggiamento di grande umiltà: non osa neppure parlare con il Signore, non alza lo sguardo verso di lui; si accontenta di toccare la veste di Gesù, è consapevole della propria miseria di fronte a Dio.
La seconda cosa che colpisce è la fede di queste due persone: una fede che sfida il buon senso e le leggi della natura. Essi sanno che nulla è impossibile a Dio, e quindi con grande fede chiedono la guarigione, quindi un cambiamento del loro stato di salute; cercano un miglioramento della loro vita. Gesù non si limita a presentarsi come colui che guarisce, colui che è in grado di togliere il male dalla nostra vita, colui che ci permette di vivere una vita piena già oggi. Egli sovrabbonda nella sua grazia, va oltre le nostre preghiere. Gesù con questo miracolo supera le richieste del padre della bambina, Gesù riporta in vita la piccola. Gesù è la fonte di una speranza che va oltre ogni nostra aspettativa. Egli ci chiede, come a Giairo, di avere fiducia in Lui anche di fronte ad un limite che noi umanamente non posiamo valicare; ci chiede di aver fede nella resurrezione e nella vita eterna. Gesù ci ricorda che Egli è Dio, il padrone della vita e della morte, Dio che è venuto a portare pienezza di vita e la salvezza eterna.





Per Riflettere

Per essere grandi bisogna prima di tutto essere piccoli. L'umiltà è la base di ogni vera grandezza. (Papa Francesco)







Torna su: Indice Mese GENNAIO 2017

Home Page



Home Page