Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Gennaio 2017- Questo mese è stato curato da: Giuseppe Lami Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Domenica 29 gennaio 2017
Vangelo secondo Matteo (5, 1-12s)
Sof 2, 3;3, 12-13; Sal 145; 1Cor 1, 26-31
Salterio: quarta settimana


Preghiera Iniziale


Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.
(Salmo 112)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».





Medita


Questo fondamentale discorso che Gesù rivolge alle folle al suo seguito non rappresenta soltanto una consolazione per chi si trova nelle prove, nella tribolazione, per chi subisce l'ingiustizia e la persecuzione.
Non rappresenta neppure soltanto il paradigma della vita cristiana, una vita che è una chiamata alla mitezza, alla misericordia, alla purezza, alla pace.
Questo discorso rappresenta un ribaltamento del modo di pensare del mondo. Questo discorso interroga ciascuno di noi circa i valori che guidano il nostro agire. Ci parla di quali sono le cose importanti e quali non lo sono. Il discorso della montagna parla della nostra vita e di che cosa è importante per noi.
Gesù parla a noi, a noi che ci affanniamo e consumiamo le nostre energie e il nostro tempo per ottenere il benessere, per mantenere o migliorare il livello del nostro stile di vita, per guadagnare denaro, per accrescere la nostra cultura e istruzione, per salvaguardare la nostra incolumità, la sicurezza personale, per difendere i nostri diritti. Gesù parla a noi e ci dice che non sono queste le cose che veramente contano, perché beati sono coloro che non le hanno! Sono beati perché sono liberi di seguire il Signore, non hanno idoli che li allontanano da Dio, non hanno fardelli che limitano la vita alla sola dimensione orizzontale.
Sono altri i valori cristiani, i valori che ci portano ad accogliere l'amore di Dio liberamente. Sono i valori che non pongono il nostro io in primo piano, sono le varie declinazioni dell'amore: la mitezza, la purezza, la pace.
Gesù ci avverte che il mondo odia tutto ciò, e preannuncia che la fedeltà al vangelo si paga con gli insulti, il disprezzo e anche la persecuzione.





Per Riflettere

Quali sono le cose veramente importanti nella mia vita? Posso dirmi veramente libero dagli idoli?







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