Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Gennaio 2017- Questo mese è stato curato da: Giuseppe Lami Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi









Catechesi di Papa Francesco Testo Integrale e Video I Sette Doni dello Spirito Santo: Sapienza - Intelletto - Consiglio - Fortezza - Scienza - Pietà - Timore di Dio



Venerdì 27 gennaio 2017
Vangelo secondo Marco (4, 26-34)
Eb 10, 32-39; Sal 36


Preghiera Iniziale


Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
L'anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.
(Salmo 33)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell'orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.





Medita


Le due parabole del vangelo di oggi ci parlano della bellezza che c'è nell'affidarsi a Dio e della grazia che scaturisce dall'opera di Dio nella storia. È un invito ad avere una fede autentica, una fede che significa certezza che se lasciamo fare a Dio, accettando i tempi di Dio piuttosto che i tempi del mondo, il susseguirsi degli eventi seguirà il giusto sviluppo, fino a dare il frutto atteso, che verrà raccolto abbondante con la mietitura. Così deve essere la nostra vita: se viviamo affidandoci a Dio e seguendo le logiche di Dio, allora scopriremo pian piano come la nostra vita acquisti pienamente senso, scopriremo giorno dopo giorno che stiamo portando a compimento la nostra missione. A noi è chiesto di seminare, di avere fiducia in Dio e di donargli ciò che abbiamo ricevuto; al resto provvederà il Signore, e sarà bellissimo vedere la nostra esistenza germogliare e dare frutto abbondante. Non dobbiamo preoccuparci di essere grandi e importanti agli occhi del mondo, perché solo in Dio saremo in grado di fare cose grandi; solo Dio nella sua potenza può prendere le cose piccole e farle diventare grandi. Dio con la sua potenza rende grandi gli umili e gli ultimi; come il minuscolo chicco di senapa, che nella sua piccolezza è in grado di dare un frutto buono, un frutto grande, e può diventare addirittura un albero capace di dare riparo a molti uccelli. Non siamo noi a guadagnarci la salvezza: non potremmo, data la nostra misera natura segnata dal peccato; è Dio che opera, è Dio che salva con la sua misericordia. A noi è chiesto di avere fede, di fidarci, di seguirlo nella verità e di abbandonarci al suo disegno di salvezza.





Per Riflettere

Sappiamo fidarci di Dio? Le nostre preghiere sono richieste per ottenere ciò che vogliamo o sono atti di fiducia nell'opera di Dio?







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