Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Gennaio 2017- Questo mese è stato curato da: Giuseppe Lami Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Venerdì 13 gennaio 2017
Vangelo secondo Marco (2, 1-12)
Eb 4, 1-5.11; Sal 77


Preghiera Iniziale


Dal profondo a te grido, o Signore;
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti
alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore,
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono:
e avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore,
l'anima mia spera nella sua parola.
(Salmo 129)


Ascolta Vangelo


Gesù entrò di nuovo a Cafàrnao, dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era più posto neanche davanti alla porta; ed egli annunciava loro la Parola.
Si recarono da lui portando un paralitico, sorretto da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono la barella su cui era adagiato il paralitico. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Figlio, ti sono perdonati i peccati».
Erano seduti là alcuni scribi e pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può perdonare i peccati, se non Dio solo?». E subito Gesù, conoscendo nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate queste cose nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire al paralitico “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati, prendi la tua barella e cammina”? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi la tua barella e va' a casa tua».
Quello si alzò e subito prese la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne andò, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».





Medita


Oggi il senso del peccato è molto affievolito. Sembra che niente sia più peccato, o almeno solo atti molto gravi sono considerati peccato, per il resto si tratta solo di cattive abitudini o innocenti trasgressioni. Si tratta spesso di un'assuefazione o di una sorta di conformismo rispetto ai costumi e allo stile di vita che ci viene imposto dai mezzi di comunicazione e dalla cultura del nostro tempo.
Che grande danno facciamo a noi stessi, quando ci autoassolviamo dalle nostre mancanze! Quanto danno facciamo a noi stessi quando diventiamo noi stessi il metro di giudizio delle nostre azioni e delle nostre intenzioni. Quante volte siamo indotti a ritenere che la Chiesa Cattolica, la guida certa per una vita di cammino verso Cristo e verso la nostra salvezza, proponga un insieme di precetti superati e ormai anacronistici. Il nostro conformarci alla mentalità di questo tempo ci porta a essere indulgenti verso i nostri peccati e, al contempo, ad accusare la Chiesa di imporre limiti alla nostra libertà, di essere fuori dal tempo, di pretendere troppo da noi, di presentarci uno modello di vita insostenibile al giorno d'oggi. Quante volte sentiamo frasi come: “Insomma, siamo nel 2017, certe cose ormai sono superate…”.
Non dimentichiamoci che Dio ci ama, e non ci propone niente che non sia fattibile, niente al di sopra delle nostre possibilità. Dio non ci propone niente che non sia il nostro bene. Dio ci ama e ci chiama ad una vita di santità, la sola in grado di dare pienezza e felicità alla nostra vita già su questa terra. Cristo perdona i nostri peccati, perdona sempre chi si pente sinceramente e chi sinceramente desidera convertirsi. Riscopriamo la grazia che scaturisce dal sacramento della riconciliazione!





Per Riflettere

Far rinascere un adeguato senso del peccato è il primo passo da compiere per affrontare in modo decisivo la grave crisi spirituale che incombe attualmente su uomini e donne, una crisi che possiamo ben descrivere come “un'eclissi della coscienza”. (San Giovanni Paolo II)






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