Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Gennaio 2017- Questo mese è stato curato da: Giuseppe Lami Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Giovedì 5 gennaio 2017
Vangelo secondo Giovanni (1, 43-51)
1Gv 3, 11-21; Sal 99


Preghiera Iniziale


Dio di bontà e di misericordia,
che ci chiedi di collaborare alla tua opera di salvezza
manda numerosi e santi operai per la tua vigna,
perché alla tua Chiesa non manchino mai annunciatori coraggiosi del Vangelo,
sacerdoti che ti offrano anche con la vita il sacrificio dell'Eucarestia
e che quali segni splendenti di Cristo buon pastore,
guidino il tuo popolo sulle strade della carità.
Manda il tuo Spirito Santo a rinfrancare il cuore dei giovani,
perché abbiano il coraggio di dirti sì quando li chiami al servizio dei fratelli,
la perseveranza nel seguire Gesù anche sulla via della croce
e la gioia grande di essere nel mondo testimoni del tuo amore.
O Maria, Madre dei sacerdoti, dona a tutti i membri della Chiesa pisana
la tua stessa fedeltà per testimoniare a tutti
la gioia che nasce dall'incontro con Cristo
che vive e regna nei secoli in eterno. Amen.
(Mons. Giovanni Paolo Benotto)


Ascolta Vangelo


Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: «Seguimi!». Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.
Filippo trovò Natanaele e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaele gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi».
Gesù intanto, visto Natanaele che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c'è falsità». Natanaele gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l'albero di fichi». Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d'Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l'albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell'uomo».





Medita


L'incontro di Gesù con Filippo in Galilea è racchiuso in una parola: “Seguimi!”. Quasi un ordine che trova nel discepolo una disponibilità immediata a mettersi in viaggio seguendo il Maestro, senza pensarci due volte. Nasce una relazione: l'incontro con Gesù apre a Filippo un orizzonte inaspettato che gli permette di “prendere il largo” lasciando le sue sicurezze e tutto quello che conosceva fino allora. Gesù ci guarda nel cuore e nel suo sguardo ci sentiamo amati e conosciuti.
Riconosciuti nella nostra identità più vera, davanti a Gesù non possiamo restare indifferenti e, come Filippo è diventato ponte tra Gesù e Natanaèle, così anche noi siamo chiamati a farci portatori della buona novella. I pregiudizi e i timori di Natanaèle vengono vinti dal “vieni e vedi” affermato con la convinzione di chi ha fatto già l'esperienza di essere stato “toccato” dall'amore e dalla predilezione di Dio. L'esperienza nasce dalla realtà concreta vissuta e non da parole vuote. Quando la nostra esistenza è interpellata dal Signore, abbiamo la forza e la capacità di ascoltare e mettere in pratica la sua Parola.
È la fiducia nella “buona notizia” che ci fa vivere l'invito rivolto a tutti noi di seguire il Cristo e di portarlo agli altri. È la dolcezza dell'accoglienza di Gesù verso Natanaèle che sa persuaderlo con amore e decisione a fidarsi di Lui, promettendo cose grandi e salvezza per tutti.
Attraverso Filippo e Natanaèle, ciascuno di noi è invitato da Gesù ad entrare in relazione con Lui, a fare esperienza di quel “Seguimi” che cambia la vita e si realizza nel: “Vieni e vedi”.





Per Riflettere

Dio non si stanca mai di invitarmi alla sua sequela; mi metto in ascolto della sua voce?






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