Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Gennaio 2017- Questo mese è stato curato da: Giuseppe Lami Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Martedì 3 gennaio 2017
Vangelo secondo Giovanni (1, 29-34)
1Gv 2, 29-3, 6; Sal 97


Preghiera Iniziale


I cieli narrano la gloria di Dio,
e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio
e la notte alla notte ne trasmette notizia.
Non è linguaggio e non sono parole,
di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra si diffonde la loro voce
e ai confini del mondo la loro parola.
Là pose una tenda per il sole
che esce come sposo dalla stanza nuziale,
esulta come prode che percorre la via.
(Salmo 19)


Ascolta Vangelo


In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele».
Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell'acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».




Medita


Il tema forte del vangelo di oggi è la testimonianza. Giovanni si fa testimone della divinità di Cristo e lo fa riconoscendo in Gesù la realizzazione della promessa di Dio.
“Io ho visto e ho testimoniato” è l'affermazione fatta da Giovanni di fronte a coloro che gli stavano intorno e lo seguivano in cerca di verità.
Anche noi cristiani abbiamo ascoltato la parola di Dio tramandata dalla Chiesa attraverso i secoli, abbiamo ascoltato la parola di Dio in famiglia e nella familiarità con la tradizione della Chiesa Cattolica.
Anche noi abbiamo visto e abbiamo sperimentato la grazia del Signore nella nostra vita. Noi, a differenza di Giovanni, abbiamo avuto una grazia assai più grande del vedere Gesù, noi siamo potuti entrare in comunione con Dio attraverso l'Eucarestia.
Possiamo dire, come Giovanni, di aver testimoniato Cristo nella sua vera natura di Dio nostro Salvatore? Non abbiamo alibi: abbiamo ascoltato la parola di Dio, abbiamo visto, anzi siamo entrati in comunione con Dio, ma quanto siamo stati capaci di essere testimoni di un incontro così fondamentale? Possiamo davvero dire che il mondo, attraverso la nostra testimonianza, ha conosciuto che “questi è il Figlio di Dio”? Possiamo dire che la nostra parola è risuonata nel mondo per dire che noi abbiamo incontrato Cristo, abbiamo conosciuto Cristo e riconosciamo che Cristo è la sola salvezza, la sola verità? L'incontro con Cristo è la cosa più importante della nostra vita, non possiamo tacerlo.





Per Riflettere

Noi abbiamo incontrato e conosciuto Cristo. Siamo testimoni del nostro incontro con Lui? Siamo capaci di trasmettere al mondo la nostra fede in Gesù nostro salvatore?






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