Icone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Greche Originali Serigrafia su Foglia OroIcone Originali Greche
Copie fedeli e austeri stile bizantino (Scuola Cretese – Teofanis) realizzate da padre Pefkis, agiografo diplomato dell’Accademia Ecclesiastica del Monte Santo (località Athos) con colori autentici e tradizionali con foglio dorato, su tela e legno invecchiato
/ Il Santo del Calendario:

Ascolta e Medita Gennaio 2017- Questo mese è stato curato da: Giuseppe Lami Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi











Lunedì 2 gennaio 2017
Vangelo secondo Giovanni (1, 19-28)
1Gv 2, 22-28; Sal 97
Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno
Salterio: prima settimana



Preghiera Iniziale


Acclamate il Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.
Riconoscete che solo il Signore è Dio:
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.
Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome;
perché buono è il Signore,
il suo amore è per sempre,
la sua fedeltà di generazione in generazione.
(Salmo 99)


Ascolta Vangelo


Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?».
Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.




Medita


Di fronte ai farisei che gli chiedevano se lui fosse il Messia, Giovanni risponde chiaramente: egli non è il Messia, in lui non c'è la vera salvezza che viene solo da Dio; in Lui non c'è la Verità, perché essa appartiene solo a Dio. Giovanni è solo un uomo, e come uomo non può far altro che indicare colui che invece è la nostra salvezza, colui che è la verità: Cristo Gesù. Giovanni è un uomo, non un uomo qualsiasi, certo, egli è un uomo a cui è stato rivelato il mistero dell'incarnazione di Gesù. Egli quindi annuncia ciò che gli è stato rivelato, spende la sua vita a costo della prigionia e della morte per portare al mondo il buon annuncio, la sua testimonianza: Cristo viene nel mondo per la nostra salvezza.
Giovanni ci ricorda anche che è Gesù il Re della storia, è Gesù la vera e unica guida per noi cristiani. Ci ricorda quindi di non riporre la nostra fiducia e la nostra speranza negli uomini, anche nei più capaci e forti. La nostra fiducia deve essere riposta in Gesù e nella divina Provvidenza, la nostra speranza deve essere riposta in Cristo nostro salvatore. Se così non faremo, andremo certamente incontro a forti delusioni e ci allontaneremo da Dio.
Il coraggio di Giovanni nell'annunciare Cristo, la sua forza e il suo impeto che non si lascia intimorire dal potere costituito e che dice la verità senza reticenze e compromessi, ci siano da esempio ogni volta che taciamo e ci conformiamo al pensiero comune per non attirare la critica o l'avversione degli altri.





Per Riflettere

Chi è Cristo per noi? Abbiamo una vera comunione con Lui? Quale posto occupa Gesù nella nostra vita?






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