Anno Giubileo Della Misericordia di Dio
Libri Sconto del 15% Lista in Continuo Aggiornamento


Il Santo del Calendario:



Questo mese è stato curato da:

Giovanna e Alfredo Capparelli,
Luisa Prodi, Giovanni Mascellani


Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Sabato 23 gennaio 2016
Vangelo secondo Marco (3, 20-21)
2Sam 1, 1-4.11-12.17.19.23-27; Sal 79




















Servizio Santa Messa


Teche Porta Ostie

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Camici Per Sacerdote - Ministri Straordinari dell'Eucaristia - Accoliti

Camici Per Sacerdote Ministri Straordinari dell'Eucaristia e Accoliti




Icone Originali Greche
Preghiera Iniziale


Tu, pastore d'Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Seduto sui cherubini, risplendi
davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse.
Risveglia la tua potenza
e vieni a salvarci.
Signore, Dio degli eserciti,
fino a quando fremerai di sdegno
contro le preghiere del tuo popolo?
Tu ci nutri con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini
e i nostri nemici ridono di noi.
(Salmo 79)


Ascolta


In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».





Medita


Il vangelo di oggi ci presenta solamente due frasi molto brevi. Nel brano subito precedente a questo (che è la chiamata degli apostoli che abbiamo letto ieri) Gesù si trova “sul monte”: è con i suoi amici più intimi, che si è scelto, in un clima che possiamo immaginare disteso e rilassato. Qui invece, di punto in bianco, Gesù entra “in una casa”; è a contatto con la folla che fa ressa, fa confusione, non riesce neppure a trovare un momento per mangiare. Possiamo immaginare un vocìo molto fitto e Gesù che, per essere udito, deve forse urlare, al punto che a qualcuno può essere sembrato come impazzito.
Vediamo quindi, confrontando il vangelo di ieri e di oggi, due lati molto diversi di Gesù: da una parte la ricerca dell'intimità, della vicinanza con Dio e con gli amici; dall'altra l'imperativo della sua missione di annunciare la Buona Novella: stare vicino alla gente, anche se questo costa non poter mangiare o magari avere mal di testa a fine giornata. Nei vangeli ci viene continuamente presentata l'alternanza di questi due momenti della vita di Gesù, è uno dei tratti principali della personalità del Maestro di Nazaret.
Che dire poi dei “suoi” che prendono Gesù per pazzo? Quando pensiamo ai parenti di Gesù ci viene subito in mente la Madonna, e ci sembra strano che possa essere lei, la madre che medita in cuor suo gli eventi prodigiosi riguardanti la nascita di Gesù, a cercare di fermarlo. Forse sono altri cugini o zii? Non lo sappiamo. Di sicuro però l'annuncio di Gesù si presenta in qualche modo duro, non facile da accettare. Ritroveremo questo tema proprio domani e anche la domenica successiva: l'insegnamento di Gesù parla sì d'amore, ma è anche esigente. Richiede di lascarsi coinvolgere nella realtà del regno di Dio, che scardina molti dei paradigmi che spesso mettiamo a fondamento della nostra vita e propone di guardare il mondo con occhi diversi. Una proposta così radicale può a volte portarci in conflitto persino con i nostri cari più vicini.






Per Riflettere

Nella mia vita cristiana ci sono parti sulla montagna (vicino al Signore, in intimità e nel silenzio) e parti in casa di qualcuno (a contatto con gli altri, annunciando il vangelo e tesimoniandolo con la vita, anche quando si appare pazzi a chi è legato ad uno schema più vecchio)?








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