Anno Giubileo Della Misericordia di Dio
Libri Sconto del 15% Lista in Continuo Aggiornamento


Il Santo del Calendario:



Questo mese è stato curato da:

Giovanna e Alfredo Capparelli,
Luisa Prodi, Giovanni Mascellani


Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Sabato 2 gennaio 2016
Vangelo secondo Giovanni (1, 19-28)
1Gv 2, 22-28; Sal 97
Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno
Salterio: prima settimana




















Servizio Santa Messa


Teche Porta Ostie

Teche Porta Ostia Sconto del 15%


Camici Per Sacerdote - Ministri Straordinari dell'Eucaristia - Accoliti

Camici Per Sacerdote Ministri Straordinari dell'Eucaristia e Accoliti




Icone Originali Greche
Preghiera Iniziale


Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d'Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!
(Salmo 97)

Ascolta


Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?».
Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.





Medita


Questo brano del Vangelo riferito a Giovanni può essere applicato a tutta la Chiesa e ad ogni cristiano. La Chiesa è nata per proclamare il Vangelo ad ogni creatura e ogni cristiano è chiamato a condividere la gioia che gli è stata donata dallo Spirito, altrimenti essa si affievolisce e scompare. La Chiesa che non annuncia che solo Gesù è il Cristo rischia di trasformarsi in un'associazione umanitaria; il cristiano che non testimonia che Gesù è il Signore dalla sua vita finisce per appartenere alla Chiesa per proprio tornaconto. Chi si fa annunciatore alla maniera di Giovanni è soggetto ad una grande tentazione: rischia di considerare merito proprio le grandi opere che la grazia di Dio compie attraverso di lui, in quanto il mondo non accetta che l'uomo possa brillare di luce riflessa, e quindi tende a trasformarlo in mito; cadendo in questa tentazione il cristiano non testimonia più Gesù e la missione diventa un'occasione per affermare se stesso, i propri progetti, i propri interessi, il proprio benessere. Per vincere questa tentazione bisogna guardare a Giovanni che, nonostante la sua notorietà, ha sempre avuto consapevolezza della sua piccolezza di fronte alla grandezza di Gesù e, nella povertà, è rimasto fedele alla sua missione fino all'estremo sacrificio.





Per Riflettere

Riconosciamo di essere uno strumento capace di grandi opere solo se rimane nelle mani di Dio?








Torna su: Indice Mese GENNAIO 2016




Home Page


Home Page