Ti amo Signore mia forza, Signore, mia roccia, sal.17 (18)
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VENERDÌ 20 Febbraio 2009
Vangelo secondo Marco (8,34-9,1)
   
 


Ascolta


Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: "Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. Che giova infatti all'uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi".

E diceva loro: "In verità vi dico: vi sono alcuni qui presenti, che non morranno senza aver visto il regno di Dio venire con potenza".




Il mese di Febbraio è stato interamente curato da: Chiara Sani
 


Medita


Rimproverato Pietro, Gesù enuncia le dure regole del discepolato. Soffermiamoci sul primo punto: "se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso". Che significa "rinnegare se stessi"? Ognuno di noi tende ad idolatrare se stesso, a sostituire Dio con il proprio "io": crediamo di saper decidere da soli ciò che è giusto e buono, senza bisogno di ricorrere alla Parola ed ai Comandamenti; siamo orgogliosi della nostra intelligenza, delle nostre capacità, come se non fossero doni, ma conquiste nostre. "Rinnegare se stessi" significa, a mio parere oggi come per i farisei del tempo di Gesù, sapersi inginocchiare per chiedere perdono, condividere con i fratelli un cammino di purificazione che avrà termine solo con la nostra vita, confessarsi peccatori e bisognosi dell'abbraccio del Padre, sapere che senza di Lui siamo miseri ed infelici, anche se raggiungiamo ricchezze ed onori.

La volontà di Dio: non da temere, ma da ricercare, perché noi giudichiamo solo con il nostro corto sguardo umano, mentre lui vede ciò che davvero è bene per noi, perché Lui è Padre e sa darci ciò di cui abbiamo bisogno, mentre noi abbiamo una vista imperfetta e neppure sappiamo chiedere se lo Spirito non intercede per noi.


Per Riflettere
 

Riesco a rinnegare me stesso per mettermi alla sequela di Gesù? Mi vergogno di professare la mia fede? Ho la fiducia di un bambino nella Provvidenza del Padre celeste?





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