Anno Giubileo Della Misericordia di Dio
Libri Sconto del 15% Lista in Continuo Aggiornamento


Il Santo del Calendario:



Questo mese è stato curato da:

Gigi Avanti

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Martedì 22 dicembre 2015
Vangelo secondo Luca (1, 46-55)
























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Camici Per Sacerdote - Ministri Straordinari dell'Eucaristia - Accoliti

Camici Per Sacerdote Ministri Straordinari dell'Eucaristia e Accoliti




Icone Originali Greche
Preghiera Iniziale


Ti chiediamo, o Signore,
di saper riconoscere, con la tua grazia,
tra i sentieri contorti e fuorvianti della storia,
la tue precise coordinate
affinché nessuno smarrisca la bussola
tentando altre vie.


Ascolta


In quel tempo, Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».



LA METANOIA COME CONDIZIONE DI BASE PER ACCEDERE A DIO Si è convertito! Conversione è una parola che noi cristiani pronunciamo con estrema facilità. Il termine greco metanoia vuol dire cambiamento del modo di pensare. Il termine latino, conversio, significa cambiamento di direzione. La metanoia viene prima della conversio. Se non si cambia mentalità difficilmente si cambia direzione: che significa il coraggio di scambiare le mille direzioni che imbrogliano la nostra vita con l’unica direzione che porta alla realizzazione piena della persona in Dio. LA METANOIA COME CONDIZIONE DI BASE PER ACCEDERE A DIO Bernhard Haring (Böttingen, 10 novembre 1912 – Gars am Inn, 3 luglio 1998) è stato un teologo tedesco. Bernhard Häring è stato uno dei fondatori dell’Accademia Alfonsiana e viene considerato dai suoi successori il più grande teologo morale cattolico del XX secolo.


Medita


È sempre l'evangelista Luca a riferire prevalentemente di Maria con il suo stile soave di narratore per tutti. E la storia ci dice che dovette avere tutto il tempo possibile a disposizione per intervistarla e farlo accedere ai livelli più profondi della sua anima purissima. Livelli dai quali scaturisce, come sorgente d'acqua limpida e purissima, il celebre “Magnificat”. Possiamo immaginare la domanda “giornalistica” rivolta da Luca alla Vergine Maria ormai vedova e senza (si fa per dire…) il suo Gesù: “Cosa hai provato quando hai ricevuto l'annuncio?”. E stupisce la risposta di Maria, una risposta di ampio respiro, dagli orizzonti sconfinati… se si pensa alla giovane età della fanciulla appena sollecitata a diventare la “generatrice” di Dio. Stupisce, ma non troppo se si pensa che era piena di grazia, colma di Spirito Santo…
Tradotto in termini moderni, quel Magnificat, richiama alla mente un vocabolo usato quando si vuole lodare qualcuno dicendogli “Grande”, “Mitico” e, esagerando molto, “Sei un Dio”.
Il vocabolo “grande” è infatti contenuto in quella esplosione di gioia del “Magnificat” e ritorna poco dopo con “grandi cose ha fatto il Signore per me”. C'è anche da sottolineare la corposa e profonda conoscenza storico-religiosa posseduta dalla giovane fanciulla di Nazaret. Il suo Magnificat abbraccia l'intero arco della storia della salvezza nella quale la giovane Vergine di Nazaret occuperà un posto speciale riservatole da Dio in Persona, ma non le passa neppure per l'anticamera del cervello di autocompiacersi o di pavoneggiarsi… Quale insegnamento per gli attacchi della vanità… È sufficiente, per la meditazione di oggi, fermarci proprio qui per revisionare la nostra vita fino ad ora. Ce la facciamo a rimanere umili quale che sia il posto, il ruolo, i talenti, i compiti assegnatici dal Dio della grazia? Ce la facciamo ad applaudire soltanto Lui senza aspettarci o peggio ricercare applausi umani? Ce la facciamo a non ritenerci meritevoli di nulla (neppure del Suo applauso finale…), ma bisognosi della sua grazia e soprattutto della sua misericordia? Ce la facciamo a credere veramente che, come ripete continuamente il mio carissimo amico sacerdote don Carlino Panzeri, che “tutto è grazia”?






Per Riflettere

“Quando l'uomo si inginocchia diventa grande”.








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