Anno Giubileo Della Misericordia di Dio
Libri Sconto del 15% Lista in Continuo Aggiornamento


Il Santo del Calendario:



Questo mese è stato curato da:

Gigi Avanti

Arcidiocesi di Pisa Centro Pastorale per l'Evangelizzazione e la Catechesi
Lunedì 14 dicembre 2015
Vangelo secondo Matteo (21, 23-27)
San Giovanni della Croce
























Teche Porta Ostie

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Camici Per Sacerdote - Ministri Straordinari dell'Eucaristia - Accoliti

Camici Per Sacerdote Ministri Straordinari dell'Eucaristia e Accoliti




Icone Originali Greche
Preghiera Iniziale


Ti chiediamo, o Signore,
l'umiltà del cuore così da essere disponibili
ad accogliere tutte le risposte che ci dai
in ordine alla nostra sempre imperfetta domanda di salvezza.


Ascolta


In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?».
Gesù rispose loro: «Anch'io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch'io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?».
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta». Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch'egli disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose».


LA METANOIA COME CONDIZIONE DI BASE PER ACCEDERE A DIO Si è convertito! Conversione è una parola che noi cristiani pronunciamo con estrema facilità. Il termine greco metanoia vuol dire cambiamento del modo di pensare. Il termine latino, conversio, significa cambiamento di direzione. La metanoia viene prima della conversio. Se non si cambia mentalità difficilmente si cambia direzione: che significa il coraggio di scambiare le mille direzioni che imbrogliano la nostra vita con l’unica direzione che porta alla realizzazione piena della persona in Dio. LA METANOIA COME CONDIZIONE DI BASE PER ACCEDERE A DIO Bernhard Haring (Böttingen, 10 novembre 1912 – Gars am Inn, 3 luglio 1998) è stato un teologo tedesco. Bernhard Häring è stato uno dei fondatori dell’Accademia Alfonsiana e viene considerato dai suoi successori il più grande teologo morale cattolico del XX secolo.


Medita


Fantastico questo battibecco tra Gesù e i saputoni del tempo. Ognuno può cominciare a chiedersi subito, per la meditazione sul brano di oggi, come incarnarlo nella sua vita. Intanto iniziamo col rimarcare che il battibecco non avviene per strada, ma ha luogo nel tempio “mentre Gesù insegnava”… Sempre rischioso interrompere qualcuno mentre spiega… Inoltre va sottolineato il fatto che il battibecco risulta essere in regola con le regole della comunicazione alle quali ogni tanto si fa riferimento. Ma qui c'è un particolare, a proposito di comunicazione, che appartiene in maniera specifica alla cultura ebraica e questo particolare è messo in luce dall'episodio narrato nel quale si nota che a chi pone una domanda viene risposto ponendo un'altra domanda. Un aneddoto spiega meglio di ogni dissertazione questa modalità comunicativa propria della cultura ebraica e applicata quasi sempre da Gesù. Si racconta che, a proposito di questo, fu proprio chiesto ad un ebreo come mai nella loro cultura fosse usanza diffusa quella di rispondere ad una domanda ponendo un'altra domanda. E l'ebreo rispose: “E perché no?”. Tale modalità comunicazionale merita un approfondimento… anche e soprattutto perché usata spessissimo da Gesù. Rispondere ad una domanda ponendo una successiva domanda consente di andare all'anima del domandare. Succede così, ad esempio, quando a chi ci chiede qualcosa, anziché affrettarsi a rispondere, si preferisce “prendere tempo” domandandogli “Come mai me lo chiede?”. Un esempio banale può chiarire meglio il tutto: se un bambino di dieci anni chiede alla mamma “A che ora si mangia stasera?”, la mamma ha tante possibilità di risposta (e molte connesse allo stato d'animo del momento… nervoso o calmo che sia). Può rispondere in tanti modi: “Ma non lo sai?”, “Al solito orario”, “Mi meraviglio che a dieci anni mi fai ancora queste domande!” (e questa va classificata come la risposta più perniciosa che si possa dare sotto il profilo della sana comunicazione…). Ma se la mamma vuole sapere come mai, a dieci anni, suo figlio così bravo e intelligente e fornito di memoria, gli abbia rivolto questa domanda, gli deve semplicemente ridomandare: “Come mai me lo chiedi?”. Solamente in questo modo le due “anime” del domandare si incontrano al livello al quale è garantita la comprensione…
Gesù, spessissimo alle prese con le domande più o meno insidiose postegli dai saputoni dell'epoca (una specie in espansione anche oggi… dopo l'ubriacatura del razionalismo) usa il medesimo sistema che di colpo li fa accedere, all'anima del loro domandare che è un'anima di presunzione. Gesù risponde picche a chi lo ricatta o lo vuole mettere nel sacco… perché preferisce essere Lui a mettere nel sacco della salvezza tutti quelli che glielo consentono. Facilissimo ricavarne indicazioni spirituali quando si intende recarsi da Gesù con delle richieste da fare… È controproducente avvicinarsi a Gesù, addirittura nel suo campo, con l'ingombro del proprio presuntuoso io.






Per Riflettere

Dio ci ha creato con due orecchie e una bocca, perché potessimo capire quanto sia più proficuo ascoltare che parlare.








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